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Longobucco, esposto al Prefetto contro il presidente del Consiglio: è scontro istituzionale

I consiglieri di “Per la Rinascita di Longobucco”: «Difendiamo legalità, sicurezza e diritti dei cittadini»

Longobucco, esposto al Prefetto contro il presidente del Consiglio: è scontro istituzionale

LONGOBUCCO – Si accende lo scontro politico-istituzionale nel Comune di Longobucco, dove i consiglieri del gruppo “Per la Rinascita di Longobucco” hanno presentato un esposto formale alla Prefettura di Cosenza contro il presidente del Consiglio comunale, Mario Parrilla, denunciando presunte irregolarità nella gestione delle procedure istituzionali.

Alla base della vicenda vi è la mancata convocazione del Consiglio comunale richiesta da cinque consiglieri per discutere con urgenza della situazione legata alla bretella di emergenza di Ponte Ortiano. Una richiesta che, secondo i firmatari, sarebbe stata respinta in modo illegittimo.

«Longobucco non è una proprietà privata: la democrazia non si sospende per scelta della maggioranza», si legge nel comunicato diffuso dai consiglieri di opposizione, che parlano apertamente di «un abuso inaccettabile».

Nel dettaglio, i consiglieri richiamano quanto previsto dall’articolo 39 del Testo unico degli enti locali: «Il Presidente deve convocare il Consiglio quando richiesto dai consiglieri. Non è una sua facoltà, è un obbligo». Da qui l’accusa: «La mancata convocazione costituisce un illecito amministrativo che legittima l’intervento sostitutivo del Prefetto».

La questione si inserisce in un contesto già teso, aggravato dalla situazione critica nell’area di Ponte Ortiano, dove il dissesto del terreno alimenta timori tra i cittadini. «Mentre la terra continua a franare e i cittadini vivono nell’incubo dell’isolamento, l’Amministrazione continua a scappare dal confronto», denunciano i consiglieri.

Nel mirino anche una serie di comportamenti attribuiti alla maggioranza guidata dal sindaco Pirillo: «Hanno disertato il Consiglio del 10 e 11 marzo facendo mancare il numero legale, rifiutato l’integrazione dell’ordine del giorno e boicottato l’incontro con i sindaci del territorio». E ancora: «Oggi negano persino la convocazione richiesta per legge, sostenendo che bastino i social o le interlocuzioni tecniche con Anas per rassicurare il paese».

Da qui la decisione di rivolgersi al Prefetto di Cosenza. «Non possiamo accettare che le prerogative dei consiglieri vengano calpestate e che il Consiglio comunale venga svuotato di significato», affermano.

Tre le richieste avanzate nell’esposto: «Verificare l’abuso di potere posto in essere, procedere con una diffida immediata verso la Presidenza del Consiglio comunale e attivare i poteri sostitutivi per garantire la convocazione della seduta negata».

Infine, i consiglieri ribadiscono il carattere della loro iniziativa: «La nostra non è una battaglia di parte, è una battaglia per la verità, la legalità e la sicurezza». E concludono con un interrogativo rivolto alla maggioranza: «Se il sindaco e la maggioranza sono sicuri delle loro ragioni, perché hanno così paura di venire in aula a discuterne davanti ai cittadini?».

Il documento è stato sottoscritto dai consiglieri comunali Eugenio Celestino, Lara Grillo, Giuseppe Forciniti, Antonio Perri e Salvatore Caruso.

Eco dello Jonio

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Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

31/03/2026