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Oriolo, polemica sui fondi pubblici: promozione meritata o operazione a pagamento?

I consiglieri di minoranza sollevano dubbi sulla trasparenza dell’iniziativa e denunciano il divario tra immagine promossa e condizioni reali del territorio

Oriolo, polemica sui fondi pubblici: promozione meritata o operazione a pagamento?

ORIOLO - Tra entusiasmo iniziale e successive perplessità, si apre un dibattito sulla reale natura dell’inserimento del borgo tra le destinazioni imperdibili in Italia secondo Visititaly, una notizia che a fine gennaio 2025 aveva alimentato orgoglio e aspettative nella comunità locale ma che, a distanza di mesi, porta con sé interrogativi sulla trasparenza e sulla coerenza della promozione turistica.

Secondo quanto riportato dai consiglieri di minoranza, il 23 dicembre 2024, attraverso le delibere di giunta n. 243 e 244, l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Simona Colotta ha approvato una campagna di marketing territoriale proprio con Visititaly, prevedendo un investimento di circa 22.000 euro più IVA per contenuti promozionali, articoli branded, reel, comunicati stampa e newsletter, ai quali si aggiungono ulteriori 3.000 euro per attività di branding, grafica e social media marketing, per un totale complessivo di circa 25.000 euro di fondi pubblici.

Da qui nasce il dubbio sollevato dagli esponenti di minoranza, ovvero se la presenza di Oriolo nella “top 10” sia frutto di una selezione indipendente oppure collegata a una strategia promozionale a pagamento, con il rischio, sottolineano, di generare un «cortocircuito comunicativo» tra la percezione diffusa e la realtà dei fatti.

Nel comunicato si evidenzia inoltre una distanza significativa tra l’immagine promossa e le condizioni attuali del territorio, con gran parte del patrimonio culturale descritto come chiuso o poco fruibile, tra musei abbandonati, spazi culturali smantellati e attività artigianali trasferite altrove, mentre luoghi un tempo centrali per la vita culturale locale risultano oggi «silenziosi o inaccessibili». I consiglieri parlano apertamente di una narrazione non corrispondente alla realtà, sottolineando come «il centro storico raccontato nel video promozionale semplicemente non corrisponde alla realtà», e richiamano il lavoro delle passate amministrazioni, che avrebbe portato al recupero e al restauro di monumenti, costumi e spazi come il convento di san Francesco d’Assisi, pinacoteche e musei, oggi però «mortificati, chiusi, abbandonati».

Pur riconoscendo la legittimità dell’investimento pubblico nella promozione turistica, il documento insiste sulla necessità che essa si fondi su verità e coerenza, avvertendo che la mancanza di trasparenza tra contenuto editoriale e contenuto sponsorizzato rischia di compromettere la fiducia dei cittadini e dei visitatori, così come la discrepanza tra racconto e realtà può incidere sulla credibilità complessiva del territorio. In conclusione, i consiglieri di minoranza, Vincenzo Brancaccio, Francesco Cirò e Vincenzo Diego, ribadiscono che «Oriolo non ha bisogno di classifiche», ma di una strategia concreta basata su servizi funzionanti e luoghi realmente fruibili, mettendo in guardia dal rischio di passare «dai “mi piace” online a un risveglio ben più amaro».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

19/03/2026