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Villapiana, il predissesto è realtà: l'ex sindaco Ventimiglia aveva visto lungo

I conti esplodono: oltre 12 milioni di contenziosi. Dalle carte del commissario emergono le cause del tracollo: rischio soccombenze, accantonamenti obbligatori e bilancio sotto pressione \n

Villapiana, il predissesto è realtà: l'ex sindaco Ventimiglia aveva visto lungo

VILLAPIANA - Lo avevamo scritto ieri, con toni che qualcuno aveva liquidato come allarmistici. Oggi, invece, è nero su bianco: Villapiana è in predissesto. E a questo punto una cosa è certa: l’ex sindaco Ventimiglia, almeno sui conti, aveva visto giusto.

Il commissario prefettizio, Alberico Gentile ha formalizzato la situazione finanziaria dell’ente, certificando uno stato di difficoltà strutturale che non nasce oggi ma che oggi esplode in tutta la sua evidenza amministrativa. Non è una buona notizia, né per il Comune né per la comunità.

Il punto di rottura sta dentro le carte del commissario prefettizio. Non in valutazioni politiche, ma in atti tecnici che fotografano una situazione ormai compromessa: un’esposizione potenziale enorme legata al contenzioso, tale da obbligare l’ente a blindare risorse per evitare il dissesto.

La delibera è chiara: il Comune è costretto ad accantonare 12.840.397 euro nel fondo rischi contenzioso . Non soldi spesi, ma soldi che devono essere messi da parte perché esiste una “significativa probabilità di soccombenza” nelle cause in corso.

Ed è proprio questo il nodo. Il sistema contabile impone agli enti locali di trattare queste situazioni come passività potenziali: se perdi le cause, paghi. E quindi devi accantonare prima.

Il risultato è un effetto domino: quelle risorse vengono “sterilizzate”, cioè sottratte alla spesa corrente, comprimendo servizi, investimenti e margini di manovra.

La fotografia tecnica è ancora più netta: le vertenze vengono classificate per livello di rischio — da “possibili” a “certe” — con accantonamenti che possono arrivare fino al 100% del valore della causa. Segno che non si tratta di rischi teorici, ma di esposizioni concrete.

E non è tutto. La stessa delibera ammette che serviranno ulteriori accantonamenti nei bilanci 2026-2028, segno che il problema non è chiuso ma strutturale.

Praticamente, tagli, aumento della pressione fiscale, revisione della spesa e servizi sotto pressione. Ovviamente, senza la certezza di portare a casa il risultato. Perché dietro l'ombra del dissesto c'è sempre lo spettro del dissesto. Che, sicuramente, non è imminente. Ma sarà difficilissimo evitarlo.

Ma se i numeri sono una mera pratica di bilancio, resta il dato politico. Per mesi si è discusso, si è minimizzato, si è rimpallata la responsabilità. Addirittura ci si è presi il coraggio di sfiduciare un'amministrazione comunale in carica da poco più di un anno. Oggi, invece, arriva la certificazione ufficiale: i conti non reggono.

E in questo scenario, le parole di Ventimiglia suonano meno come una polemica e più come una diagnosi anticipata. Certo, anche lui è stato sindaco - per pochissimo tempo ovviamente - ma chissà se avrebbe potuto evitare questo triste epilogo. Intanto la comunità jonica si prepara alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio prossimi. E la campagna elettorale sarà tutt'altro che primaverile...

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

08/04/2026