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Calopezzati, Giudiceandrea attacca la Regione sull’erosione: «Progetto fermo dal 2017»

Il sindaco porta la questione in Consiglio comunale e accusa l’inerzia regionale: «Il lungomare viene divorato dal mare, ma il procedimento resta bloccato»

Calopezzati, Giudiceandrea attacca la Regione sull’erosione: «Progetto fermo dal 2017»

CALOPEZZATI - Lo scontro politico sull’erosione costiera di Calopezzati torna al centro del dibattito comunale. Il sindaco Antonello Edoardo Giudiceandrea accusa la Regione di inerzia e denuncia il blocco di un procedimento che, secondo il primo cittadino, il Comune attende ormai dal 2017 per la realizzazione degli interventi a difesa della costa.

La presa di posizione arriva dopo il Consiglio comunale del 13 maggio, durante il quale Giudiceandrea ha scelto di intervenire per rispondere a quelle che definisce ricostruzioni «inutili e inverosimili» su due temi considerati fondamentali per Calopezzati: l’erosione costiera e il lungomare. Il sindaco sostiene di aver voluto replicare «con atti ufficiali e non con chiacchiere o propaganda politica» a chi, a suo giudizio, mistificherebbe la realtà mentre «il mare, anno dopo anno, sta divorando la nostra costa».

Il passaggio più duro riguarda il rapporto con la Regione e con la burocrazia che segue il procedimento. Giudiceandrea sostiene che il progetto sia atteso da quasi dieci anni e punta il dito contro ritardi e responsabilità amministrative. «Attendiamo la realizzazione di questo progetto ormai dal lontanissimo 2017», afferma, aggiungendo che il blocco sarebbe dovuto anche a funzionari regionali che, secondo il sindaco, avrebbero «insabbiato» i progetti.

La polemica investe anche l’opposizione. Il primo cittadino contesta chi, nei mesi scorsi, avrebbe rivendicato una presunta accelerazione dell’iter e annunciato la partenza entro l’anno dei lavori per la posa dei “pennelli” antierosione. Una ricostruzione che Giudiceandrea definisce smentita dai fatti.

Secondo quanto riferisce il sindaco, infatti, il procedimento risulterebbe fermo per la mancanza delle relazioni tecniche da parte dell’Unical. Una circostanza che l’Amministrazione considera documentata e che, nella lettura politica del primo cittadino, contraddice i toni trionfalistici utilizzati sul tema negli ultimi mesi.

Durante il Consiglio comunale, Giudiceandrea ha inoltre sostenuto che il fenomeno erosivo del lungomare non sia un problema nato negli ultimi anni, ma una criticità storica che il territorio subisce da decenni. Da qui la volontà di respingere ogni tentativo di attribuire all’attuale Amministrazione responsabilità che, secondo il sindaco, non troverebbero riscontro negli atti.

Il primo cittadino rivendica anzi il lavoro svolto dal Comune. Per quel tratto di costa, afferma, gli unici progetti formalmente presentati alla Protezione Civile sarebbero stati predisposti dall’attuale Amministrazione comunale. Nessuno prima, sostiene Giudiceandrea, avrebbe prodotto atti concreti finalizzati al reperimento di risorse e alla messa in sicurezza del lungomare.

Il Comune di Calopezzati, sempre secondo quanto dichiarato dal sindaco, risulta inoltre inserito nell’elenco dei beneficiari dei ristori e dei finanziamenti previsti per le criticità erosive costiere proprio grazie all’attività amministrativa e progettuale portata avanti in questi anni. Per questo l’Amministrazione considera «grave e fuorviante» il tentativo di attribuirle inerzie o mancanze.

La questione resta politicamente sensibile perché l’erosione costiera non è soltanto un problema ambientale. A Calopezzati riguarda la sicurezza del lungomare, la tenuta del territorio, l’immagine turistica, la programmazione urbanistica e la capacità delle istituzioni di intervenire prima che il danno diventi irreversibile.

Giudiceandrea assicura che l’Amministrazione continuerà a lavorare nelle sedi istituzionali «con responsabilità e serietà», senza alimentare illusioni o false aspettative. La documentazione presentata in Consiglio, precisa il sindaco, è a disposizione di tutti.

La chiusura è un messaggio politico netto: la tutela della costa e del lungomare non può trasformarsi in terreno di propaganda o passerelle mediatiche. Per Giudiceandrea è una questione che richiede competenza, programmazione e rispetto della verità documentale. Intanto, mentre il confronto politico si accende, il nodo resta sempre lo stesso: Calopezzati attende ancora interventi concreti contro un’erosione che continua ad avanzare.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

16/05/2026