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Sentenza Raganello, sindaci si mobilitano per il collega Tocci: sabato tutti in piazza a Civita dopo la condanna

Dopo la sentenza di primo grado sulla tragedia del 2018, amministratori da tutta la Calabria si autoconvocano per esprimere solidarietà al primo cittadino condannato a 4 anni e un mese. \n

Sentenza Raganello, sindaci si mobilitano per il collega Tocci: sabato tutti in piazza a Civita dopo la condanna

CIVITA - Una mobilitazione pubblica, nel cuore del borgo di Civita, per esprimere solidarietà al sindaco Alessandro Tocci dopo la sentenza di primo grado sulla tragedia del Raganello. L’appuntamento è fissato per sabato 30 maggio, alle 10, in piazza Municipio, dove amministratori da tutta la Calabria si autoconvocheranno sotto lo slogan “Colpevole d’innocenza”.

L’iniziativa nasce in reazione alla condanna pronunciata dal Tribunale di Castrovillari nei confronti del primo cittadino di Civita, condannato a 4 anni e un mese di reclusione per omicidio colposo plurimo e omissione di atti d’ufficio in relazione alla tragedia del 20 agosto 2018, quando una piena improvvisa nelle Gole del Raganello travolse un gruppo di escursionisti, provocando dieci morti e undici feriti.

Nello stesso processo è stata condannata anche la guida escursionistica Giovanni Vangieri, a 3 anni e 5 mesi. Assolti, invece, gli altri imputati del filone principale: i sindaci di San Lorenzo Bellizzi, Francavilla Marittima e Cerchiara di Calabria, Antonio Cersosimo, Franco Bettarini e Antonio Carlomagno, e Marco Massaro, legato a una società turistica.

La sentenza ha riaperto un dibattito enorme sul ruolo e sulle responsabilità dei sindaci, soprattutto nei piccoli comuni e nei territori fragili, dove i primi cittadini sono spesso esposti in prima linea su tutto: sicurezza, protezione civile, manutenzione, turismo, emergenze, viabilità, rischio idrogeologico. Da qui il senso politico-istituzionale della mobilitazione: «Una sola voce per ribadire che i sindaci servono le loro comunità», si legge nel manifesto dell’iniziativa.

Il tema è delicatissimo. Da una parte resta il dolore incancellabile delle famiglie delle vittime del Raganello, una ferita che nessuna sentenza potrà mai chiudere davvero. Dall’altra, la condanna di Tocci viene letta da molti amministratori come un passaggio che rischia di aprire una questione più ampia: fino a che punto può arrivare la responsabilità penale di un sindaco davanti a eventi naturali estremi, sistemi complessi e competenze distribuite tra più enti?

Ora, dopo il primo grado, la vicenda giudiziaria non è conclusa. Ma sul piano pubblico la reazione è già partita. La piazza del 30 maggio vuole trasformarsi in un momento di vicinanza a Tocci e, insieme, in una riflessione collettiva sulla condizione degli amministratori locali. Civita diventerà così, almeno per una mattina, il luogo simbolico di una domanda che riguarda molti sindaci calabresi: come si può governare una comunità, soprattutto nei territori più esposti e complessi, senza restare schiacciati tra responsabilità enormi, risorse insufficienti e competenze spesso frammentate?

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

28/05/2026