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Trebisacce, scontro a sinistra. Le sinistre unite attaccano: «Esclusi dal Primo Maggio, democrazia a intermittenza»

Dura presa di posizione del circolo PRC “N. Converti”: «Nessuno spazio al confronto, istituzioni assenti su lavoro, memoria e attualità»

Trebisacce, scontro a sinistra. Le sinistre unite attaccano:  «Esclusi dal Primo Maggio, democrazia a intermittenza»

TREBISACCE – «Tre momenti pubblici, tre occasioni di partecipazione, tre grandi assenze: quelle delle istituzioni locali». È una denuncia politica netta quella che arriva dal circolo PRC “N. Converti”, a nome delle Sinistre Unite dell’Alto Jonio, che puntano il dito contro quella che definiscono una gestione “a senso unico” degli spazi democratici sul territorio.

Nel mirino finiscono le iniziative promosse tra il 25 aprile e il 2 maggio: dalle celebrazioni della Liberazione a Trebisacce, fino al Primo Maggio dedicato al lavoro, passando per la tappa nazionale della Freedom Flotilla Italia, organizzata per sensibilizzare sulla situazione a Gaza.

«Abbiamo invitato cittadini, associazioni e istituzioni – si legge nella nota – ma proprio queste ultime hanno scelto di non esserci».

Il passaggio più duro riguarda però il Concerto del Primo Maggio a Trebisacce. Secondo quanto denunciato, le Sinistre Unite sarebbero state escluse dalla possibilità di intervenire sul palco, nonostante una richiesta di pochi minuti per portare una testimonianza politica sui temi del lavoro.

«Dopo un primo assenso – affermano – ci è stato negato lo spazio con la motivazione che troppe forze politiche avevano fatto richiesta». Una spiegazione che il circolo definisce poco convincente: «Quali altri partiti hanno chiesto di intervenire? Non crediamo certo Forza Italia o Fratelli d’Italia».

Per il PRC, la sensazione è chiara: «Chi ha organizzato l’evento non ha voluto darci voce». Una scelta che viene letta come un segnale di chiusura rispetto al confronto democratico.

Nel documento si sottolinea come, durante la manifestazione, sia stato dato ampio spazio a temi economici e imprenditoriali, mentre il dibattito politico e sociale sarebbe rimasto marginale, fatta eccezione per alcuni interventi sindacali e per il contributo del collettivo giovanile “Nuova Onda Ionica”.

La critica si allarga poi al quadro generale: «Questa è la situazione nella nostra Calabria – scrivono – con istituzioni che mostrano scarsa sensibilità verso democrazia, lavoro e attualità».

Infine, il confronto con altre realtà territoriali: «In altri Comuni, come sul Tirreno o a Corigliano-Rossano, iniziative analoghe sono state accolte e valorizzate. Qui no».

Una presa di posizione che si chiude con un impegno chiaro: «Non resteremo in silenzio. Continueremo a denunciare ogni forma di esclusione e chiusura».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

04/05/2026