Ballottaggi, urne aperte fino alle 15: Castrovillari sceglie il sindaco, Mandatoriccio scrive una pagina rara
Nel Nord-Est Calabria si vota ancora a Castrovillari e Mandatoriccio. Nella città del Pollino sfida tra De Gaio e Bello. Nel centro jonico si torna alle urne dopo la parità perfetta del primo turno: 8

CORIGLIANO-ROSSANO – Ultime ore di voto per i ballottaggi delle amministrative 2026. Le urne resteranno aperte fino alle 15 di oggi, lunedì 8 giugno, poi inizieranno le operazioni di scrutinio. Nel perimetro della Calabria del Nord-Est sono due i comuni chiamati di nuovo al voto: Castrovillari e Mandatoriccio.
Il secondo turno si è aperto ieri, domenica 7 giugno, dalle 7 alle 23, ed è proseguito oggi dalle 7 alle 15, come previsto per i ballottaggi delle elezioni amministrative. Al termine delle operazioni di voto, il dato dell’affluenza e poi lo spoglio diranno chi guiderà i due comuni rimasti senza sindaco dopo il primo turno.
La partita più rilevante, per peso demografico e politico, è quella di Castrovillari, unico comune sopra i 15mila abitanti tra quelli del territorio chiamati alle urne in questa tornata. Il ballottaggio vede di fronte Anna De Gaio, candidata del centrodestra, ed Ernesto Bello, candidato del centrosinistra.
Al primo turno De Gaio aveva chiuso nettamente avanti con 5.357 voti, pari al 43,6%. Bello era riuscito a conquistare la seconda piazza con 3.404 voti, pari al 27,7%, superando di appena 106 voti Luca Donadio, rimasto fuori dal secondo turno nonostante un risultato molto competitivo.
Il ballottaggio di Castrovillari, dunque, non è soltanto una sfida tra due candidati. È una partita politica che misura la tenuta del centrodestra, la capacità del centrosinistra di allargare il proprio campo e il peso dell’elettorato civico rimasto fuori dal secondo turno. Una quota di voto che potrebbe diventare decisiva proprio nelle ultime ore di mobilitazione.
Ma il caso più singolare, e probabilmente il più raro di questa tornata nel territorio, resta Mandatoriccio. Qui il ballottaggio non nasce dalla regola ordinaria dei comuni sopra i 15mila abitanti, ma da una circostanza eccezionale: la parità perfetta registrata al primo turno.
Teresa Maria Villella e Cataldo Iozzi hanno infatti chiuso entrambi con 852 voti, pari al 50%. Zero voti di scarto. Una comunità divisa esattamente a metà, almeno nella fotografia uscita dalle urne del 24 e 25 maggio.
È questo l’elemento straordinario della vicenda. Nei comuni fino a 15mila abitanti, normalmente, il sindaco viene eletto al primo turno con sistema maggioritario: vince chi ottiene più voti. Il ballottaggio, invece, scatta solo in un caso particolare: quando i candidati più votati ottengono lo stesso identico numero di voti. Lo prevede l’articolo 71 del Testo Unico degli Enti Locali, secondo cui nei comuni sino a 15mila abitanti, in caso di parità, si procede a un turno di ballottaggio tra i due candidati; se anche al secondo turno dovesse verificarsi una nuova parità, viene eletto il candidato più anziano d’età.
Mandatoriccio, quindi, vive una condizione istituzionale fuori dall’ordinario. Non un ballottaggio “classico”, ma un secondo turno imposto dall’equilibrio assoluto del primo voto. Un caso che rende ogni singola scheda ancora più pesante e che trasforma questa giornata elettorale in una prova di mobilitazione totale per entrambe le parti.
La straordinarietà del caso Mandatoriccio è anche politica. Dopo il primo turno non c’è stato un margine da recuperare, né un vantaggio da difendere. C’è stata una perfetta simmetria: 852 a 852. Per questo il ballottaggio assume un significato diverso rispetto a quello di Castrovillari.
A Castrovillari si riparte da rapporti di forza già emersi, con De Gaio in vantaggio e Bello chiamato a rimontare. A Mandatoriccio, invece, si riparte davvero da zero. Non solo simbolicamente, ma aritmeticamente. Ogni voto che entrerà nell’urna potrà spostare l’equilibrio e consegnare il Comune a una delle due proposte in campo.
È una sfida che racconta bene la forza e la fragilità della politica nei piccoli centri: rapporti personali, appartenenze familiari, radicamento territoriale, fiducia diretta nei candidati, capacità di riportare alle urne anche chi al primo turno era rimasto fuori.
Si vota fino alle 15, poi lo scrutinio
Gli elettori di Castrovillari e Mandatoriccio potranno votare fino alle ore 15. Subito dopo la chiusura dei seggi inizierà lo scrutinio.
Nel pomeriggio si conosceranno quindi i due verdetti più attesi di questa fase elettorale: da una parte il nuovo sindaco di Castrovillari, centro politicamente strategico del Pollino; dall’altra il nome del primo cittadino di Mandatoriccio, dopo una delle vicende elettorali più particolari degli ultimi anni nel territorio.
Due ballottaggi molto diversi, ma entrambi decisivi. Uno pesa per dimensione politica e scenario di coalizione. L’altro per la sua eccezionalità democratica: una comunità chiamata a sciogliere, con un secondo voto, una parità perfetta che ha già consegnato Mandatoriccio a una pagina rara della sua storia amministrativa.
Eco dello Jonio
Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.
08/06/2026
