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Carceri, Rapani difende la riforma: «Più recupero e meno recidiva per chi soffre di dipendenze»

Il senatore commenta il via libera del Senato alle nuove norme sulla detenzione domiciliare per tossicodipendenti e alcoldipendenti. «Non è uno sconto di pena, ma un percorso terapeutico controllato c

Carceri, Rapani difende la riforma: «Più recupero e meno recidiva per chi soffre di dipendenze»

ROMA - Ridurre il sovraffollamento delle carceri senza rinunciare alla funzione rieducativa della pena. È questa, secondo il senatore Ernesto Rapani, la filosofia che ispira il disegno di legge approvato dal Senato e dedicato alla detenzione domiciliare finalizzata ai percorsi terapeutici e riabilitativi per persone affette da tossicodipendenza o alcoldipendenza.

Il parlamentare calabrese interviene all'indomani del via libera dell'Aula, sottolineando come il provvedimento rappresenti uno strumento concreto per affrontare una delle questioni più delicate del sistema penitenziario italiano: il sovraffollamento degli istituti di pena e l'elevata presenza di detenuti con problematiche legate alle dipendenze.

«Parliamo di un intervento che non elimina la pena e non introduce scorciatoie», precisa Rapani. «La norma consente a soggetti con una condizione accertata di tossicodipendenza o alcoldipendenza di intraprendere percorsi terapeutici controllati all'interno di strutture dedicate, con l'obiettivo di favorire il recupero e ridurre il rischio di recidiva».

Nel suo intervento il senatore richiama anche i numeri che caratterizzano il fenomeno. Secondo i dati citati da Rapani, la quota di detenuti con problemi di dipendenza oscilla tra il 25 e il 30 per cento della popolazione carceraria italiana, una presenza significativa che rende il tema centrale nelle politiche di gestione e recupero della popolazione detenuta.

Il provvedimento, secondo l'esponente di maggioranza, si inserisce in un percorso più ampio di riforma del sistema penitenziario portato avanti dal Governo. «Siamo di fronte al primo Governo che affronta in maniera organica le problematiche che ruotano attorno al mondo delle carceri», afferma Rapani, richiamando gli interventi sugli organici, sulle figure dirigenziali degli istituti e sulle misure adottate per contenere il sovraffollamento.

Al centro del dibattito resta il delicato equilibrio tra sicurezza e reinserimento sociale. Un equilibrio che, secondo il senatore, non può prescindere dal principio costituzionale della funzione rieducativa della pena.

«La sicurezza resta una priorità assoluta – conclude Rapani – ma recuperare chi può essere recuperato significa offrire una seconda possibilità alle persone e contribuire a costruire una società più sicura».

Un tema destinato a restare al centro del confronto politico e istituzionale, in un Paese dove la questione carceraria continua a rappresentare una delle sfide più complesse per lo Stato e per il sistema della giustizia.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

11/06/2026