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Violenza di genere, Laghi: «La Calabria è invisibile nelle statistiche Istat»

Il consigliere regionale presenta un'interrogazione alla Giunta: «I pronto soccorso non trasmettono i dati sugli accessi per violenza. Dietro ogni numero che manca c'è una donna che il sistema non ved

Violenza di genere, Laghi: «La Calabria è invisibile nelle statistiche Istat»

CATANZARO – La Calabria è ancora priva di un sistema regionale efficace per la raccolta e la trasmissione dei dati relativi agli episodi di violenza contro le donne. A denunciarlo è il consigliere regionale e segretario questore Ferdinando Laghi, che ha depositato un'interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente della Giunta regionale, chiedendo interventi concreti per colmare quella che definisce una grave lacuna amministrativa e sanitaria.

Secondo Laghi, la normativa nazionale impone alle strutture sanitarie pubbliche, e in particolare ai pronto soccorso, di rilevare, elaborare e trasmettere i dati sugli accessi riconducibili a episodi di violenza di genere, accompagnando le vittime verso i servizi di assistenza e protezione previsti dalle linee guida nazionali.

«La legge è chiara – afferma il consigliere regionale – ma in Calabria questo percorso è rimasto in larga parte sulla carta».

A sostegno della propria denuncia, Laghi richiama i dati dell'Istat relativi agli accessi nei pronto soccorso tra il 2017 e il 2021. Mentre a livello nazionale gli accessi di donne con segni clinici di violenza sono aumentati da 14,1 a 18,4 ogni diecimila accessi, per la Calabria il rapporto evidenzia l'assenza dei dati.

«Significa – osserva – che nelle statistiche ufficiali del Paese i nostri pronto soccorso semplicemente non esistono. È una sparizione amministrativa che ha un peso politico e umano enorme».

Una criticità che, secondo Laghi, trova conferma anche nella relazione 2024-2025 dell'Osservatorio regionale sulla violenza di genere, organismo istituito dalla Regione Calabria, che evidenzia l'assenza di un sistema regionale di rilevazione e la necessità di costruire una rete tra enti per raccogliere e trasmettere le informazioni.

Il consigliere regionale invita inoltre a leggere con cautela i dati diffusi dal Ministero dell'Interno, secondo i quali la Calabria registra una delle incidenze più basse d'Italia per i reati di violenza di genere.

«Quel dato non certifica una regione più sicura – sostiene Laghi – ma rischia di rappresentare un fenomeno sommerso fatto di poche denunce e di informazioni che non vengono raccolte e trasmesse».

Da medico, aggiunge, ritiene particolarmente grave che un accesso in pronto soccorso non correttamente registrato possa impedire l'attivazione dei percorsi di tutela previsti per le vittime.

«Ogni accesso non comunicato – afferma – non è soltanto un dato statistico mancante, ma una persona che rischia di essere lasciata sola».

Nell'interrogazione viene richiamata anche la recente legge regionale sul Sistema statistico Calabria (SiSCal), approvata nel 2024, che dovrebbe consentire la raccolta, l'elaborazione e la diffusione dei dati di interesse regionale in raccordo con il sistema statistico nazionale.

Secondo Laghi, gli strumenti normativi esistono già, ma manca la loro concreta applicazione.

Per questo il consigliere chiede alla Giunta regionale quali iniziative intenda adottare affinché il sistema di rilevazione diventi finalmente operativo e i pronto soccorso calabresi entrino stabilmente nella rete nazionale di monitoraggio della violenza di genere.

«Dietro ogni dato mancante – conclude Ferdinando Laghi – c'è una donna che il sistema non vede»

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

26/06/2026