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PoliticaCassano all'Ionio

Aeroporto della Sibaritide, la svolta da Cassano: «Presentato un progetto per farne uno scalo RAM»

L’annuncio del sindaco Gianpaolo Iacobini: il Comune, con la Regione, lavora all’ipotesi Regional Air Mobility. Ora il progetto passa agli uffici, poi a Giunta, Commissioni e Consiglio

Aeroporto della Sibaritide, la svolta da Cassano: «Presentato un progetto per farne uno scalo RAM»

CASSANO JONIO - Un piccolo passo per un grandissimo sogno è stato compiuto. Per la prima volta l’aeroporto della Sibaritide non è soltanto una rivendicazione politica o una suggestione territoriale. La notizia arriva dal sindaco di Cassano all’Ionio, Gianpaolo Iacobini, che in un video pubblicato sui suoi canali social ha annunciato l’avvio di un percorso amministrativo sull’ipotesi di trasformare l'aviosuperficie di Sibari in uno scalo inserito nella rete RAM – Regional Air Mobility.

Un progetto che rappresenta una vera e proprio rivoluzione copernicana che cambia il piano del dibattito. Finora l’aeroporto della Sibaritide è stato spesso raccontato come una richiesta storica, una battaglia identitaria, una necessità infrastrutturale mai entrata davvero in una fase operativa. Oggi, invece, la questione approda formalmente dentro un iter istituzionale.

«Il Comune di Cassano – ha detto Iacobini – in silenzio, ancora una volta di concerto con la Regione Calabria, in queste settimane ha lavorato perché Sibari potesse diventare un aeroporto RAM, un aeroporto che potesse fungere da hub di collegamento a medio e breve raggio». E non è da escludere che dietro a questa operazione ci sia anche lo zampino dell'assessore regionale, Gianluca Gallo, che - tra le altre - ha anche la delega alla mobilità sostenibile e al quale in molti nell'emiciclo di Palazzo Campanella, nelle ultime settimane, anche su input delle tante inchieste che sta portando avanti l'Eco dello Jonio sulla concreta utilità di uno scalo nella Sibaritide, stanno chiedendo di rivedere il Piano regionale dei trasporti, inserendo - appunto - l'aeroporto della Sibaritide.

Il sindaco, infatti, lega il percorso al confronto con la Regione Calabria e richiama il lavoro condotto insieme alla Giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto e proprio all’assessorato regionale alla Mobilità guidato da Gianluca Gallo, già impegnati sul dossier dei collegamenti ferroviari dell’Alto Jonio.

Ovviamente Iacobini, nel suo intervento, non risparmia una stoccata al passato: «Sull’aeroporto della Sibaritide ancora una volta tanta confusione si sta facendo, soprattutto da parte di coloro i quali in passato avrebbero avuto la possibilità di realizzarlo e hanno mancato questa possibilità».

Il passaggio nuovo riguarda il privato proponente. Iacobini parla di «una società già attiva con la propria aviosuperficie» che «si è candidata a svolgere questo tipo di attività». Il riferimento, con ogni probabilità, è all’aviosuperficie Sibari Fly, in località Pantano Rotondo, legata all’imprenditore e pilota Mario Varca (un progetto di cui avevamo già parlato nelle settimane scorse). Una struttura finora utilizzata soprattutto per volo da diporto, ultraleggeri, formazione e aviazione generale.

Il progetto, ora, sarà esaminato dagli uffici comunali competenti. Poi dovrà passare dalla Giunta, dalle Commissioni e infine dal Consiglio comunale. «Questo progetto – ha spiegato Iacobini – sarà adesso naturalmente attentamente esaminato ancora prima che dall’Amministrazione comunale, dagli uffici competenti, poi dalla Giunta e poi naturalmente dall’intero Consiglio e dalle Commissioni per una discussione che possa essere quanto più possibile ampia e approfondita».

Non ci sono ancora dati tecnici ufficiali su pista, certificazioni, piazzali, sicurezza, antincendio, terminal o categoria degli aeromobili. L’ipotesi più probabile è che il progetto possa riguardare l’ampliamento, il prolungamento, il consolidamento o la bitumazione della pista, insieme all’adeguamento complessivo dell’aviosuperficie a funzioni più evolute. Ma si tratta, appunto, di una prospettiva da verificare negli atti tecnici.

Il salto possibile sarebbe un altro: passare da una semplice aviosuperficie a una infrastruttura territoriale capace di ospitare aeromobili di aviazione generale, aerotaxi e piccoli velivoli passeggeri per collegamenti a corto e medio raggio, dentro lo schema della Regional Air Mobility.

In questo momento è una visione diversa rispetto all’aeroporto tradizionale. Non uno scalo aeroportuale vero e proprio ma una piattaforma leggera al servizio della Calabria nord-orientale e potenzialmente il metapontino.

Il precedente di Scalea rafforza politicamente il ragionamento. Se la Regional Air Mobility può diventare uno strumento di rilancio per il Tirreno cosentino, lo stesso modello può essere valutato per la Sibaritide, fermo restando che i due scali avrebbero bacini, funzioni e prospettive differenti. Ora la partita si sposta dagli slogan agli atti. Il progetto dovrà essere letto, valutato, discusso, corretto se necessario, verificato nella sua sostenibilità tecnica, amministrativa ed economica.

La grande notizia, oggi, è che si ritorna a parlare concretamente, negli atti e negli ambienti politici e istituzionali, della terza via per collegare la sibaritide al mondo, oltre alle strade e alle ferrovie. E da oggi l’aeroporto della Sibaritide ritorna (e deve farlo in modo concreto) nella discussione istituzionale.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

12/07/2026