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Corigliano-Rossano, Mazza: «Il decentramento è la chiave per completare la fusione»

La proposta: una Cittadella delle Istituzioni a Insiti e quattro municipi elettivi per superare i campanilismi \n

Corigliano-Rossano, Mazza: «Il decentramento è la chiave per completare la fusione»

CORIGLIANO-ROSSANO – «A quasi nove anni dal referendum che ha dato vita a Corigliano-Rossano, la città vive ancora una fase di incompiutezza istituzionale che rischia di compromettere le potenzialità della fusione». È la riflessione di Mazza, che propone un nuovo modello di governance fondato sul decentramento amministrativo e sulla valorizzazione delle diverse vocazioni del territorio.

Secondo Mazza, la nascita del Comune unico ha rappresentato soltanto il primo passo di un processo che non si è mai realmente concluso. La legge regionale del 2018 aveva infatti individuato nell’area di Insiti la sede istituzionale baricentrica della nuova città, ma quella previsione è rimasta finora inattuata.

Per l’esponente politico è proprio questa mancata realizzazione a rappresentare una delle principali criticità della fusione. «La politica locale – sostiene – ha finito per subire l’unificazione anziché governarla con una visione di lungo periodo».

Da qui la proposta di realizzare la Cittadella delle Istituzioni proprio nell’area di Insiti, destinandola a sede delle principali funzioni amministrative e strategiche della città. Un progetto che, secondo Mazza, dovrebbe essere sostenuto da risorse regionali e nazionali e accompagnato da una pianificazione urbanistica coerente.

Accanto al nuovo polo istituzionale, Mazza rilancia anche il tema del decentramento attraverso l’istituzione dei municipi previsti dal Testo unico degli enti locali. L’obiettivo è quello di creare organismi territoriali dotati di rappresentanza democratica diretta, con consiglieri eletti dai cittadini e competenze specifiche sulle esigenze delle diverse aree della città.

La proposta prevede una suddivisione del territorio in quattro municipi. Il Municipio Ausonico sarebbe dedicato alle attività agricole, produttive e logistiche della Piana, mentre il Municipio Bizantinoconcentrerebbe le funzioni amministrative, i servizi e il tessuto economico dell’area urbana.

Particolare rilievo assume il Municipio del Mare, pensato per unificare amministrativamente Schiavonea e Lido Sant’Angelo, affidando a un unico ente la gestione delle politiche legate al demanio marittimo, all’erosione costiera, alla portualità, al turismo e alla valorizzazione del waterfront.

Infine, il Municipio dei Borghi Storici riunirebbe Corigliano e Rossano alta in un unico presidio dedicato alla tutela del patrimonio storico, culturale e identitario. Per garantire equilibrio tra le due comunità, il Consiglio municipale dovrebbe riunirsi alternativamente a Palazzo Garopoli e a Palazzo Sant’Anargiri.

Nel modello delineato da Mazza, i municipi avrebbero una struttura snella, con consiglieri ripartiti in base alla popolazione e alla complessità amministrativa delle singole aree. Gli eletti opererebbero senza indennità fissa, percependo esclusivamente un gettone di presenza.

«Solo attraverso una governance realmente decentrata – conclude Mazza – Corigliano-Rossano potrà completare il percorso avviato con la fusione, trasformandosi da semplice costruzione giuridica in una città realmente unita, efficiente e rappresentativa delle sue comunità».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

01/07/2026