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Critelli e Mazza lanciano la sfida per il Patto per lo Jonio tra Crotone e la Sibaritide

Critelli e Mazza lanciano la sfida per il Patto per lo Jonio tra Crotone e la Sibaritide

Critelli e Mazza lanciano la sfida per il Patto per lo Jonio tra Crotone e la Sibaritide

CORIGLIANO-ROSSANO - Domenico Critelli e Domenico Mazza intervengono nel dibattito politico calabrese, accogliendo con favore la proposta del presidente del Consiglio comunale di Crotone di dare vita a un "Patto per lo Jonio".

Per i due analisti, riconoscere che lo sviluppo delle infrastrutture di Crotone – a partire dall'aeroporto – dipenda dall'integrazione con la Sibaritide e l'Alto Jonio è il primo passo. Tuttavia, il rischio propaganda è dietro l'angolo: senza una strategia geopolitica e demografica unitaria, l'intera costa jonica rimarrà la periferia degli investimenti pubblici.

L'Alta Velocità e il paradosso ferroviario: serve la Bretella di Thurio

L'intervento di Critelli e Mazza entra nel dettaglio delle infrastrutture ferroviarie, smontando quello che definiscono il "miraggio" dell'Alta Velocità (AV). Oggi in Calabria esiste solo una linea a "velocità alta" sul Tirreno; la vera AV arriverà realisticamente non prima del 2033-2034 e si fermerà a Praia. I due esperti bocciano l'ipotesi di una deviazione a "zig zag" verso Tarsia e Cosenza, considerata una distrazione di massa. L'Alta Velocità, secondo la versione originaria, andrebbe portata dal Lagonegrese verso la valle del Crati attraverso il Pollino, con l'interconnessione jonica da realizzarsi esclusivamente a Tarsia, un'opera che difficilmente vedrà la luce prima del 2040.

Per questo motivo, l'obiettivo immediato deve essere l'ottimizzazione della rete esistente, superando l'assurdità logistica che costringe un cittadino di Crotone diretto a Nord a viaggiare prima verso Sud, a Lamezia, per poi risalire.

«Per superare questo limite, il Patto dovrebbe rilanciare con decisione il progetto della Bretella di Thurio. La "Lunetta" prevista a ridosso della stazione di Sibari, essendo estremamente curvilinea, rischia di far rallentare i treni, vanificando il tempo guadagnato. La bretella, pur più costosa, corre in pianura e permette di mantenere la velocità costante, recuperando quasi mezz'ora sul tragitto verso Roma».

Una volta completata l'elettrificazione della linea jonica, bisognerà dimostrare la sostenibilità del servizio. Superando i localismi, il bacino d'utenza che unisce il Marchesato, la Sibaritide e la Valle del Crati conta quasi 800 mila abitanti: una massa demografica imponente oggi esclusa dalle grandi reti nazionali.

La grande assente: cinque miliardi per la Statale 106

Se i treni sono vitali, la vera emergenza resta la Strada Statale 106. Mentre i cantieri tra Catanzaro e Crotone e tra Sibari e Corigliano-Rossano sono in dirittura d'arrivo, l'anello debole resta il tratto centrale tra Crotone e Corigliano-Rossano. Per ammodernare questo segmento servono oltre cinque miliardi di euro, dei quali oggi esiste solo una bozza di progetto.

Secondo Critelli e Mazza, la mancanza di fondi è però una conseguenza, non la causa principale del blocco. Gli altri tratti sono avanzati perché i sindaci del territorio hanno "battuto i pugni sul tavolo" con delibere ufficiali. Al contrario, tra Crotone e la Sibaritide ci si è limitati ai comunicati stampa. Prima di pretendere i miliardi, è necessario che tutti i Comuni coinvolti approvino delibere d'indirizzo condivise per dimostrare al Governo la reale volontà di volere l'opera. Senza una viabilità moderna, ammoniscono i due firmatari, «i porti restano moli e l'aeroporto rimane un capolinea isolato».

I Comuni facciano massa critica

Il "Patto per lo Jonio" deve tradursi in una Conferenza permanente dei Sindaci e dei presidenti delle Assise Civiche che funzioni come un organismo stabile di pressione politica verso Regione e Governo.

La sinergia deve nascere dal basso, tra enti omogenei: Comuni con Comuni. Solo unendo le forze si eviterà che le Province e la Regione continuino a trattare l'Arco Jonico come una "terra di confino". Se la base territoriale non sa interessarsi a se stessa, il Governo centrale non avrà mai motivo di occuparsene. L'appello finale di Critelli e Mazza è chiaro: «Lo Jonio non deve chiedere assistenza. Deve chiedere infrastrutture. Il resto è reclame».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

20/07/2026