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Villapiana, minoranza all’attacco: «Porte chiuse ai consiglieri, spalancate al marito della sindaca»

Nuovo scontro politico in Comune. I consiglieri di opposizione contestano la circolare sull’accesso agli uffici e collegano il caso alla nomina del coniuge della sindaca come cittadino delegato

Villapiana, minoranza all’attacco: «Porte chiuse ai consiglieri, spalancate al marito della sindaca»

VILLAPIANA - Nella cittadina jonica lo scontro politico continua a rimanere relegato - è proprio il caso di dire - dentro le mura del Palazzo di Città. Dopo la polemica, nei giorni scorsi, sulla nomina del marito della sindaca Mariolina De Marco a “cittadino delegato” (leggi qui la notizia), la minoranza torna all’attacco e denuncia quello che definisce un «gravissimo cortocircuito democratico».

Il nuovo caso riguarda la circolare n. 1 del 10 luglio 2026, con la quale, secondo i consiglieri di opposizione, il sindaco avrebbe disposto una stretta sull’accesso agli uffici comunali da parte dei consiglieri durante le ore di chiusura al pubblico. Una decisione che la minoranza interpreta come una limitazione al proprio mandato di controllo sugli atti dell’Ente.

«Con Circolare n. 1 del 10 luglio 2026 – scrivono i consiglieri – il Sindaco ha disposto una drastica stretta all’accesso agli uffici comunali da parte dei consiglieri durante le ore di chiusura al pubblico. Un atto che, nei fatti, erige un muro tra gli eletti dal popolo e gli atti dell’Ente».

La circolare, secondo quanto denunciato, giustificherebbe la stretta con «esigenze organizzative e lavorative», definendo la presenza dei consiglieri fuori dall’orario al pubblico come elemento di «interruzione dell’attività lavorativa».

Una motivazione che la minoranza contesta frontalmente: «La gravità di questo atto è inaudita. Colpisce il mandato popolare. Impedire ai consiglieri l’accesso fuori orario significa impedire il controllo democratico sugli atti del Comune. Se controlliamo disturbiamo».

I consiglieri richiamano anche l’articolo 43, comma 2, del Testo Unico degli Enti Locali, che riconosce agli amministratori il diritto di ottenere dagli uffici comunali notizie e informazioni utili all’espletamento del mandato. Per l’opposizione, quel diritto non può essere compresso da restrizioni di orario, autorizzazioni preventive o limitazioni amministrative.

«Definire la presenza dei consiglieri fuori dall’orario al pubblico come un intralcio o una interruzione dell’attività lavorativa – scrivono – significa non conoscere, o voler ignorare, il ruolo sovrano di controllo che la legge ci affida per tutelare i cittadini di Villapiana. Noi non intralciamo: noi vigiliamo». Ma la denuncia diventa più dura quando viene collegata alla nomina, formalizzata con decreto sindacale n. 24 del 2 luglio 2026, del marito della sindaca a cittadino delegato per i rapporti con le imprese e lo sviluppo economico del territorio.

È qui che la minoranza costruisce l’accusa politica dei «due pesi e due misure»: da una parte, sostengono i consiglieri, si limiterebbe l’accesso agli uffici a rappresentanti eletti dal popolo; dall’altra, si affiderebbe a una persona non eletta, legata da rapporto familiare diretto alla sindaca, un ruolo ritenuto strategico nei rapporti con il mondo produttivo.

«Ai consiglieri di minoranza, eletti dal popolo e protetti dalla legge dello Stato – affermano – vengono imposti blocchi, orari ridotti e barriere all’ingresso con la scusa di non intralciare. Al marito del Sindaco, che non è stato eletto da nessuno ed è stato scelto per vie puramente familiari, viene consegnata una delega pesantissima per trattare con gli imprenditori, relazionando in totale riservatezza direttamente al Sindaco, sua moglie».

La questione, ora, è destinata ad arrivare in Consiglio comunale. La minoranza annuncia infatti che porterà il caso in Aula, chiedendo una discussione pubblica sul rapporto tra accesso agli atti, prerogative dei consiglieri, trasparenza amministrativa e opportunità politica della delega al coniuge della prima cittadina.

«Riteniamo che siamo davanti a due pesi e due misure che feriscono la democrazia locale – concludono i consiglieri di opposizione –. Si creano ostacoli burocratici a chi per legge deve vigilare, mentre si inserisce il proprio coniuge nei nodi strategici del paese. Le istituzioni appartengono a tutta la comunità».

Lo scontro, dunque, non è più soltanto sulla nomina del cittadino delegato. Ora riguarda anche il funzionamento interno dell’Ente, il ruolo della minoranza e la possibilità per i consiglieri comunali di esercitare pienamente la propria funzione di controllo. A Villapiana, il caso politico è ormai aperto.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

13/07/2026