Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
PoliticaAltomonte

«Con i contributi fissi non apriamo»: Pancaro propone l’Inps a mesi per le attività stagionali

L’ex assessore al Turismo di Altomonte chiede versamenti proporzionati ai periodi di apertura nei piccoli comuni della Zes del Mezzogiorno. L’obiettivo è raccogliere 500 firme entro ottobre

«Con i contributi fissi non apriamo»: Pancaro propone l’Inps a mesi per le attività stagionali

ALTOMONTE - Un’attività che lavora soltanto durante l’estate non può sostenere gli stessi costi fissi di chi resta aperto tutto l’anno. Parte da questa considerazione la proposta di Mario Pancaro, già assessore al Turismo del Comune di Altomonte, per introdurre una contribuzione Inps proporzionata agli effettivi mesi di attività.

Il principio è sintetizzato nello slogan “Con i fissi non apriamo”. La misura immaginata riguarda commercianti e artigiani che concentrano il proprio lavoro nella stagione turistica: ristoranti, gelaterie, botteghe, chioschi, stabilimenti balneari e altre piccole imprese legate ai flussi di visitatori.

Pancaro propone di consentire il versamento dei contributi fissi per un periodo compreso tra due e quattro mesi. Chi volesse ottenere la copertura previdenziale per l’intero anno potrebbe integrare volontariamente la somma, senza imporre lo stesso onere a chi opera soltanto per una parte limitata dell’anno.

L’idea è stata raccolta in un dossier che sarà sottoposto ai Consigli comunali, alla Regione Calabria e alle altre sedi istituzionali competenti.

Nel mirino ci sono soprattutto i costi sostenuti dalle attività dei borghi, dove il turismo rimane fortemente stagionale. Tra giugno e settembre molti centri calabresi tornano a popolarsi grazie ai visitatori e agli emigrati di ritorno, mentre durante il resto dell’anno domanda e incassi si riducono drasticamente.

Secondo le stime illustrate da Pancaro, anche ricorrendo alle agevolazioni disponibili per alcuni regimi fiscali, un’attività aperta soltanto durante l’estate può trovarsi a sostenere circa 3mila euro annui di contribuzione. A questa cifra devono poi aggiungersi affitto, utenze, personale, tributi e altri costi di gestione.

«Io aprirei domani e assumerei un ragazzo del posto per servire ai tavoli. Oggi non mi conviene», racconta un operatore citato nel documento. La riduzione degli oneri fissi, nelle intenzioni della proposta, potrebbe favorire nuove aperture, occupazione stagionale ed emersione delle attività irregolari.

L’ipotesi è applicare il meccanismo nei Comuni con meno di 15mila abitanti compresi nella Zes unica del Mezzogiorno. Come termine di confronto viene richiamato il settore agricolo, nel quale la contribuzione segue criteri differenti e legati anche alle giornate lavorate. L’eventuale estensione a commercio e artigianato richiederebbe comunque una modifica legislativa nazionale e una verifica della sostenibilità previdenziale.

La simulazione contenuta nel dossier prende in esame un comune della provincia di Cosenza con 142 imprese commerciali attive, almeno 35 delle quali potenzialmente stagionali. Secondo Pancaro, la riforma potrebbe favorire quindici nuove aperture in tre anni e generare tra 25 e 30 opportunità di lavoro estivo.

Si tratta di proiezioni avanzate a sostegno della proposta e ancora da sottoporre alla valutazione degli organismi competenti. Pancaro ritiene che l’eventuale riduzione del gettito contributivo possa essere compensata dall’emersione del lavoro irregolare, dalle nuove assunzioni e dalle maggiori entrate fiscali prodotte dalle attività.

Per limitare gli abusi vengono ipotizzati controlli incrociati su scontrini elettronici, consumi energetici e occupazione del suolo pubblico, oltre alla perdita del beneficio per cinque anni nei confronti di chi dovesse dichiarare una falsa apertura stagionale.

Il percorso dovrebbe partire dai Consigli comunali dei borghi calabresi, chiamati ad approvare documenti di sostegno. Parallelamente sarà avviata una raccolta tra le partite Iva, con l’obiettivo di raggiungere 500 firme entro ottobre e portare la misura all’attenzione del Parlamento come possibile emendamento alla prossima Legge di Bilancio.

«Non chiediamo regali, chiediamo regole giuste», è il messaggio rilanciato da Pancaro. Ora l’idea dovrà misurarsi con norme, coperture e numeri ufficiali. Ma pone una questione concreta: nei territori dove l’economia vive per stagioni, anche il sistema contributivo deve riuscire a leggere il calendario reale del lavoro.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

17/08/2026