Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
PoliticaCorigliano-Rossano

Forza Italia perde pezzi, Avs affonda il colpo: «In Calabria un partito feudale»

Giuseppe Campana e Fernando Pignataro attaccano gli azzurri dopo il passaggio di dirigenti verso l’area di Vannacci. Nel mirino anche i costi pubblici delle edizioni calabresi di Vinitaly and the City

Forza Italia perde pezzi, Avs affonda il colpo: «In Calabria un partito feudale»

CORIGLIANO-ROSSANO - «Bisogna riconoscere a Roberto Occhiuto una coerenza rara: ha passato mesi a spiegarci che Vannacci rappresenta una destra estrema, impresentabile, lontana anni luce dalla tradizione moderata di Forza Italia. Poi si è girato e ha visto il suo capogruppo in consiglio regionale correre in quella direzione, seguito da un dirigente con trent'anni di tessera a Cassano allo Ionio. O il generale ha poteri ipnotici, oppure quegli estremisti dentro Forza Italia erano già lì da un pezzo e aspettavano solo che qualcuno aprisse la porta». Lo dichiarano portavoce regionali di Alleanza Verdi Sinistra, Giuseppe Campana e Fernando Pignataro.

«Il paradosso vero è un altro. Ai vannacciani il centrodestra calabrese contesta la logica del capo unico, del partito personale, delle liste compilate dall'alto. Le stesse identiche cose che i dirigenti in fuga hanno scritto nero su bianco lasciando Forza Italia – evidenziano Pignataro e Campana – : il notabile di riferimento al posto degli iscritti, il comitato provinciale che non si riunisce mai, i meriti calpestati dai personalismi. Non si rimprovera al vicino di casa un difetto che si coltiva in giardino da vent'anni».

«Quelli che se ne sono andati hanno almeno avuto la decenza di dire perché. Restano i molti che partecipano alle foto di gruppo, applaudiscono in conferenza stampa e poi, appena spente le luci, raccontano a chiunque il proprio risentimento. Sono le cambiali elettorali delle regionali, firmate con generosità e mai onorate: nomine promesse, deleghe evocate, incarichi che dovevano arrivare e non sono mai arrivati. La scadenza è passata, e ora chi ha in mano il pagherò comincia a guardarsi attorno» affermano ancora Campana e Pignataro.

«È il tratto distintivo del peggiore centrodestra della storia repubblicana: un sistema di potere che non produce politiche ma clientele, e che quando finisce la fedeltà si accorge di non avere altro collante da offrire. Con il non trascurabile dettaglio che quel collante lo pagano i contribuenti calabresi» rimarcano ancora i portavoce regionali di Avs.

«Le due edizioni di Vinitaly and the City tra Sibari e Reggio Calabria sono costate 1.396.001,58 euro di soldi pubblici. Oltre cinquecentomila euro solo per affittare il marchio Veronafiere, settantasettemila di noleggio cucine, quasi ottantasettemila in agenzie di comunicazione esterne. Un milione e quattrocentomila euro – spiegano ancora i due rappresentanti di Avs – per celebrare la vinicoltura calabrese e, per una coincidenza che nessuno saprà mai spiegare, anche l'assessore che la promuove. In un partito in cui il comitato provinciale non riesce a riunirsi, evidentemente le uniche convocazioni che funzionano sono quelle con il taglio del nastro».

«Un partito che spende un milione e quattrocentomila euro in vetrine e non trova una sala per far riunire i propri iscritti ha già detto tutto di sé: gli azzurri calabresi hanno più fornitori che militanti, più bicchieri che tesserati, e ormai più ex dirigenti che dirigenti. Sono l'unico partito italiano – concludono Giuseppe Campana e Fernando Pignataro – che riesce a organizzare due Vinitaly all'anno e nemmeno un congresso».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

26/08/2026