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Missione umanitaria in Albania del Magna Grecia Off-Road: aiuti a una scuola rurale della Mirdita

Un progetto che rafforza i legami tra Alto Jonio e comunità arbëresh, tra solidarietà, storia e cooperazione internazionale

Missione umanitaria in Albania del Magna Grecia Off-Road: aiuti a una scuola rurale della Mirdita

CORIGLIANO-ROSSANO - Un viaggio, quale che sia la destinazione, ha inizio ben prima che si accendano i motori. Inizia nella immaginazione e nell’animo di chi attende di partire. Un viaggio in gruppo amplifica questa magia dell’attesa, della preparazione e del confronto su ogni singolo aspetto, sul più piccolo dei dettagli. Un viaggio Off-road in gruppo va ancora oltre queste sensazioni: nel mentre fervono i preparativi, al solo evocarli i panorami sembrano già disvelarsi ai nostri occhi; gli odori della natura già inondano i nostri sensi; i tornanti difficili già mettono alla prova i nostri muscoli; i selciati, il fango e le buche già dischiudono nuove mete da guadagnare.

Anche questa magica attesa è Magna Grecia Off-road. Il Club “Magna Grecia Off-Road” ha, da sempre, un fortissimo legame col proprio territorio dell’alto Jonio cosentino ed ha, per tanto, una particolare sensibilità ed attenzione alle varie realtà che arricchiscono questa ampia parte di terra calabra. Fra le tante peculiarità vi è la forte, storica presenza della comunità arbëresh polverizzata in numerosi comuni.

Proprio nello spirito di contribuire fattivamente a riallacciare e sviluppare i rapporti con l’Albania il club “Magna Grecia Off-Road”, dall’ormai lontano 2013, organizza annualmente un progetto umanitario a vantaggio dei più bisognosi della vicina Albania. Lungo questi anni tantissimi i progetti ideati e concretamente realizzati direttamente in loco: dagli asili alle scuole; dagli orfanotrofi alle case per anziani.

La realizzazione dei tanti progetti umanitari ha consentito oltreché di alleviare situazioni di particolare disagio e difficoltà anche di venire in contatto con tantissima umanità consolidando, così, atavici rapporti umani. Tantissimo è stato donato ma molto di più, in termini di umanità ed emotività, è quanto si è ricevuto. Gli occhi ridenti e gioiosi, sinceri e sorpresi di un bimbo ripagano, in un sol attimo, di ogni sacrificio e difficoltà affrontata in mesi di preparazione.

Per l’edizione 2026, con partenza al prossimo quindici di aprile, si è scelta una destinazione particolarmente evocativa per l’Albania come per tutti gli arbëreshë. La destinazione è una scuola rurale della “Mirdita”, nell’area dell’antico 1

principato della famiglia Skuraj. Questa zona, storicamente e fieramente “cattolica”, vide issare nel 1911 la prima bandiera della rinascita dell’Albania, dopo cinquecento anni di dominio ottomano. Ad issare quel vessillo, che solo l’anno successivo a Valona sarebbe stato ufficialmente “innalzato” sancendo la nascita dell’Albania moderna, fu Terenzio Tocci nativo di San Cosmo Albanese. Un personaggio dalle mille vite, davvero incredibile. Una storia affascinante e, storia nella storia, poco conosciuta dal grande pubblico, anche arbëresh, vittima di una “damnatio memoriae” tanto efficace quanto ingiusta.

L’area sotto il dominio dell’antico casato Skuraj con molta probabilità è quella di origine delle tante famiglie dal cognome Scura, Skura, Sgouros, Ozgur, Uzgur presenti, fra l’altro, in Albania, Italia, Grecia, Turchia.

Era doveroso che il nostro club quest’anno facesse tappa in questi luoghi così a noi vicini e così evocativi.

Un dovuto quanto sentito ringraziamento alla Caritas Diocesana di Rossano che non manca mai di essere generoso partner del progetto umanitario balcanico ed anche un grazie a tutti i soci del “Magna Grecia off-road” che si sono prodigati, con piacevole impegno, alla raccolta dei tanti aiuti umanitari destinati a dare sostanza alla missione umanitaria 2026.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

12/04/2026