Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
StorieVaccarizzo Albanese

La notte dello Zjarr, il grande fuoco di Vaccarizzo: un'ancora nel passato

Le fiamme altissime dello Zjarr, la messa dell'Annunciazione, il rito dell'acqua muta e il canto in greco dei fedeli davanti alla canonica: questo è Cristhos anèsti

La notte dello Zjarr, il grande fuoco di Vaccarizzo: un'ancora nel passato

VACCARIZZO ALBANESE – Mezzanotte e qualche minuto, lo Zjarr, il fuoco della rinascita a Vaccarizzo Albanese, ha preso vita nel centro della piazza principale, lingue di fuoco altissime, gli abitanti tutti intorno alle fiamme, distanti quel tanto necessario dal calore che si sente, anche ad un paio di metri di distanza.

La messa nella chiesa di rito greco-bizantino Santa Maria di Costantinopoli è appena iniziata, i canti in greco inneggiano al Cristhos anèsti, Cristo è risorto. L’eco della gioiosa melodia risuona tra le mura dipinte di azzurro, rosso e dorato, zot Elia celebra l’Annunciazione della Resurrezione.

Ma non è finita qui, Corradino Corrado ci accompagna nel percorso che i fedeli fanno quando mettono in atto il rito dell’Acqua muta: si riempiono la bocca di acqua alla Fontana vecchia e di corsa, per non soffocare, vanno al cospetto del grande fuoco per “sputarla” dentro, ora sono purificati, liberati dal vecchio, in definitiva, sono rinati.

Nel giro di mezzora, sentiamo i canti in greco per i vicoli del borgo, li seguiamo e ci ritroviamo davanti alla canonica, la casa di zot Elia. Qui gli abitanti in coro, intonano il secolare canto greco della rinascita. Il padre esce fuori e li accoglie con taralli, dolci e vino: «Si inneggia alla Cristo risorto – ci spiega Giuseppe Ferraro che fa parte anche lui di questo coro – è un modo per ringraziare lo zot per la celebrazione dell’annunciazione di Gesù e lui in cambio, ci offre da mangiare e da bere. Per tutti noi è un momento di festa».

Vaccarizzo si rivela un centro vitale, dove gli abitanti vivono le tradizioni in modo intenso, ogni vicolo ci incanta, tra melodie greche o dai giovani che per via dell’acqua muta, corrono verso il fuoco.

Avevamo scritto del sabato santo e del fuoco sacro della tradizione (leggi qui), ma ci siamo resi conto che viverlo, è ancora più significativo.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

17/04/2022