Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
StorieLongobucco

Ci lascia Ottavio Forciniti: era lui l’ultimo brigante della Sila

Muore all'età di 64 anni. Ottavio, abituato alla vita dura e alla pastorizia, trascorreva la propria esistenza in solitudine volontaria per tutta una serie di esperienze negative che lo costrinsero a

Ci lascia Ottavio Forciniti: era lui l’ultimo brigante della Sila

LONGOBUCCO - Ottavio Forciniti muore all’età di 64 anni, era l’ultimo brigante “buono” della Calabria. Un uomo abituato alla vita dura e alla pastorizia che trascorreva la propria esistenza in solitudine volontaria per tutta una serie di esperienze negative che lo costrinsero a ritirarsi in una sorta di eremitaggio.

Ottavio badava a 40 vacche di razza pregiata che rappresentavano tutto il suo patrimonio e a cui era legatissimo. La sua lunga giornata di lavoro iniziava all’alba e finiva al tramonto, sia d’estate che d’inverno. Non esisteva neve o caldo asfissiante che potesse fermarlo e delle montagne che circondano Longobucco conosceva qualsiasi anfratto riuscendo a vedere ciò che gli altri ignorano:

«…Sono i dispiaceri che invecchiano non il lavoro – racconta Ottavio – ero l’ultimo di otto fratelli, da qui il mio nome, e ad appena 5 anni rimasi orfano e cosi cominciò il mio calvario. Ero piccolo ma dovevo fare il lavoro dei grandi, dovevo fare quello che mi dicevano di fare, forse è per questo che il mio carattere divenne rissoso. Così mi misi nei guai. Oggi, non rifarei nulla di ciò che ho fatto allora…».

(Fonte biografica ilgiornalepopolare.it Giuliano Rotondi)

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

08/08/2023