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Schiavonea, la Copacabana della Calabria dove i bambini giocano scalzi e per strada

Non è uno spaccato di povertà ma di autentica realtà e, se vogliamo, tradizione. Ci sono attimi, per le vie del borgo di Gattuso, dove, nonostante il fuggire del tempo, le lancette sembrano essersi fe

Schiavonea, la Copacabana della Calabria dove i bambini giocano scalzi e per strada

SCHIAVONEA (CORIGLIANO-ROSSANO) - Il calcio di oggi è diventato spettacolo per il business. C’è sempre meno spazio per la passione. Lo dimostra anche l’ultimo torneo: un Mondiale per Club organizzato in un momento assurdo della stagione, pensato più per il mercato che per i tifosi.

Si parla continuamente di ingaggi milionari, di trasferimenti record, ma si dimenticano le storie belle. Si dimentica la passione. Si dimenticano le origini umili di tanti calciatori che, rincorrendo un sogno, sono riusciti ad arrivare in alto.

I tempi stanno cambiando. C'è meno spazio per il sentimento. I giocatori cambiano maglia con facilità, si spostano da un continente all’altro inseguendo contratti più ricchi. Le bandiere, quelle vere, non esistono quasi più.

Eppure, in mezzo a tutto questo, c’è ancora chi riesce a farci emozionare. Come Rino Gattuso, che dalla grinta del campo è arrivato sulla panchina più prestigiosa d’Italia: quella azzurra.

E basta poco per riaccendere la fiamma. Una passeggiata sul lungomare a Schiavonea, e ti imbatti nella Copacabana della Calabria: un gruppo di ragazzini scalzi, che rincorrono un pallone di plastica da tre euro. Non ha traiettorie precise, non è griffato, ma basta a farli sognare.

Al posto delle porte, due ciabatte. I marciapiedi diventano campi da gioco. I genitori li chiamano, arrabbiati perché si è fatto tardi, ma loro non vogliono smettere. Gridano, combattono, esultano per un gol segnato tra le crepe dell’asfalto.

Che bello. È lì che vive ancora il vero calcio. È lì che nasce la passione.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

15/07/2025