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Escalation criminale in città, il Vescovo: «Non restiamo indifferenti al rimbombo delle pistole»

Il monito di Mons. Aloise: «Ricordiamoci che camorristi, mafiosi e ìndranghetisti sono stati scomunicati. Chi si comporta in questo modo può illudersi di essere cristiano e cattolico ma non lo è!» \n

Escalation criminale in città, il Vescovo: «Non restiamo indifferenti al rimbombo delle pistole»

CORIGLIANO-ROSSANO - Gli ultimi accadimenti che ci rimandano le cronache impongono una riflessione. Nel rispetto dei ruoli e delle competenze, avverto l’esigenza come pastore di richiamare l’attenzione di quanti tendono, nel loro operare quotidiano, al bene comune. Non possiamo e non vogliamo restare indifferenti dinanzi al rimbombo di colpi di pistola o alle aggressioni sotto la luce del sole.

È quanto dichiara l’Arcivescovo Monsignor Maurizio Aloise.

E non è solo e soltanto il nome delle vittime che deve farci sobbalzare dalle poltrone delle nostre sicurezze. È la violenza in sé, sono le azioni criminose ad ogni livello che devono provocare in tutti noi un moto di sdegno e di ribellione. L’intera comunità non può subire, supina e rassegnata, atteggiamenti di cotanta violenza che minano la serenità di un vivere quotidiano già di per sé difficile e faticoso.

Fra qualche giorno avrà inizio il cammino che ci porterà alla festa della Madonna Achiropita, come possiamo pensare di incrociare il suo sguardo materno e di misericordia se il nostro cuore è pieno di odio, rancore e vendetta?

Sia ben chiaro che la fede in Gesù Cristo non può andare a braccetto con arroganza ed atteggiamenti mafiosi. Camorristi, mafiosi e ‘ndranghetisti sono stati scomunicati e non una volta sola. Chi si comporta in questo modo può illudersi di essere cristiano e cattolico ma non lo è!

Proprio per questo non possiamo permettere che sia la paura a governare le nostre vite. Per far sì che ciò accada è necessario un tendersi la mano gli uni gli altri, per procedere insieme e spediti verso il medesimo obiettivo. C’è bisogno di corresponsabilità. Che ognuno assolva ai compiti dettati dal proprio ruolo. Come anche l’ascolto, vero, dei bisogni e delle necessità di una comunità - Corigliano Rossano - che sta muovendo i suoi primi passi come istituzione nuova e perciò giustamente protesa a rivendicare tutte quelle garanzie su cui fondare la sua nuova storia.

La presenza e il dialogo, l'attenzione e il confronto tra le diverse istituzioni civili, militari e religiose possono essere un volano per intraprendere percorsi di speranza. Solo dalla reciprocità, infatti, è possibile trarre le giuste forze ed energie per contrastare, tutti insieme, fenomeni come questi che puntano a spargere il seme della violenza e a confinarci in barricate di silenzio e solitudine.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

23/07/2021