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Il fenomeno rifiuti di spiaggia, i risultati delle ricerche fatte nella riserva di Tarsia e foce del Crati

Dai dati raccolti dal progetto “beach litter”, il direttore della riserve naturali esaminate, Agostino Brusco fornisce un quadro attento della situazione

Il fenomeno rifiuti di spiaggia, i risultati delle ricerche fatte nella riserva di Tarsia e foce del Crati

TARSIA – Quello dei “rifiuti di spiaggia” è considerato un fenomeno che dev’essere contrastato. Come? Secondo il direttore delle Riserve naturali regionali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati, Agostino Brusco, si può fare attraverso la raccolta dei rifiuti periodica.

Lo stesso Brusco ha ideato un progetto ad hoc, il “beach litter” che ha reso operativo e ha registrato ottimi risultati: «Abbiamo condotto il piano presso la Foce del fiume Crati, raccogliendo dati sulla quantificazione, analisi e rimozione periodica e costante (con approccio sostenibile) delle macro e meso- plastiche depositate; la minimizzazione degli impatti da plastiche sugli organismi biologici (invertebrati dunali, rettili e uccelli); nonché la riduzione del degrado ambientale e il miglioramento estetico-percettivo”. L’intervento ha portato, altresì – afferma Brusco - alla realizzazione del primo “Manuale per la gestione sostenibile del rifiuto antropogeno spiaggiato”».

Il progetto è stato avviato nel 2019, attraverso l’ente gestore della riserva naturale del lago di Tarsia e della foce del Crati, si è avvalso del supporto scientifico convenzionato del Dipartimento di Scienze dell’Università di Roma Tre, è stato finanziato dalla Regione Calabria - Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente, nell’ambito del P.O. Calabria Fesr-Fse 2014-2020, Asse 6, Azione 6.5.A.1 – Sub-Azione 2.

«Le zone interessate coincidono con due importanti aree umide poste lungo il corso del fiume Crati: il Lago di Tarsia, grande invaso a monte della diga delle Strette di Tarsia, ricadente nel territorio dei comuni di Tarsia e di Santa Sofia d'Epiro, e la Foce del fiume Crati, ricadente nel territorio dei comuni di Corigliano-Rossano e di Cassano allo Ionio (tra le frazioni Thurio e Laghi di Sibari) – dichiara Brusco - L’area interessata dal progetto è la Riserva e la ZSC “Foce del fiume Crati”. La foce del Crati costituisce il più importante ambiente di transizione della Calabria, dove l’acqua dolce si mescola a quella salata creando un ecosistema umido particolare, di grande interesse naturalistico, ospitante una ricca e diversificata biodiversità animale e vegetale e 17 habitat di interesse comunitario».

«Applicando il protocollo scientifico di campionamento finalizzato alla quantificazione e all’andamento stagionale del litter. Il metodo di raccolta sostenibile ha previsto la minimizzazione dell’impatto sulla duna e l’arenile durante la raccolta. Questo è stato effettuato modulando il regime di raccolta in termini di intensità (numero di operatori), durata, frequenza, estensione delle operazioni, al fine di minimizzare l’impatto sul suolo, la flora dunale e su eventuali nidi di caradridi (Charadrius dubius e Charadrius alexandrinus) – continua Brusco - Il materiale raccolto è stato conferito alle società per la gestione dei rifiuti dei comuni delle Riserve, Cassano allo Ionio e Corigliano-Rossano».

I rifiuti spiaggiati nel 2019 sono stati pari a kg 82, 26. La stessa attività è stata ripetuta nel mese di giugno 2020, dopo il periodo di chiusura causa emergenza Covid-19 e ha confermato un quantitativo di rifiuti pari a Kg. 116,84; mentre nel 2021 sono stati raccolti 153,30 kg di rifiuti spiaggiati.

La raccolta quantitativa ha consentito di esaminare 2177 contenitori così suddivisi: 851 in plastica (39.09%), 992 in vetro (45.57%) e 334 in latta (15.34%). All’interno di questi contenitori sono stati trovati 2811 Coleotteri.

Tutti i risultati delle ricerche ed ulteriori informazioni, sono reperibili sul link: https://astrolabio.amicidellaterra.it/node/2690

Eco dello Jonio

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Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

20/05/2022