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«Il lavoro è diventato povero e i calabresi hanno più ragioni per manifestare»

È quanto dichiarato durante l'attivo regionale unitario dei quadri e delegati Filctem Cgil, Femca Flaei Cisl e Uiltec Uil in vista delle mobilitazioni nazionali del 6, 13 e 20 maggio

«Il lavoro è diventato povero e i calabresi hanno più ragioni per manifestare»

LAMEZIA TERME - Si è tenuto questa mattina a Lamezia Terme l'attivo regionale unitario dei quadri e delegati Filctem Cgil, Femca/Flaei Cisl e Uiltec Uil in vista delle mobilitazioni nazionali del 6, 13 e 20 maggio. Presenti i segretari confederali Angelo Sposato, Enzo Musolino e Santo Biondo, oltre che i segretari generali delle categorie Francesco Gatto (Filctem Cgil), Nicola Santoianni (Femca Cisl), Antonino Mallone (Flaei Cisl) e Vincenzo Celi (Uiltec Uil).

Durante l'assemblea si è discusso con i lavoratori dei temi alla base del calendario di mobilitazioni nazionali indette contro il governo e il sistema delle imprese al fine di ottenere un cambiamento delle politiche industriali, economiche, sociali e occupazionali.

«Senza provvedimenti strutturali il Paese rischia il default – ha affermato il Segretario Generale Cgil Calabria Angelo Sposato -, il decreto lavoro ha confermato la necessità di scendere in piazza. Quelli contenuti nel provvedimento, ad esempio, sono solo dei bonus sul fisco, non un taglio al cuneo fiscale. Si andrà ad aumentare la precarietà, specie nel Mezzogiorno della desertificazione economica e sociale. I calabresi hanno più ragioni per manifestare, nelle assemblee che stiamo facendo sta venendo fuori tanto disagio, tanto malessere, perché il lavoro è diventato povero. Bisogna individuare strumenti per far diventare questo Paese più giusto e solidale. Ecco perché noi saremo in piazza».

«L'azione del governo non è rispettosa di quelli che erano gli impegni assunti a suo tempo con Cgil Cisl e Uil. Parlano di riduzione di cuneo fiscale enfatizzandone la cifra, ma secondo i nostri calcoli non è quella che il governo annuncia. Ma non solo, il beneficio per i redditi medio bassi da luglio a dicembre non può bastare, una reale riduzione del cuneo fiscale, delle imposizioni ai redditi da lavoro e da pensione, va resa strutturale», ha detto il Segretario Confederale Cisl Calabria Enzo Musolino.

«Vogliamo chiedere al governo di legarsi al Paese reale, di sentire le nostre rivendicazioni. Chiediamo un lavoro più sicuro, più stabile, ben retribuito. Rivendichiamo investimenti sulla sanità perché possa essere finalmente pubblica e universale e investimenti sull'istruzione. C'è poi il tema previdenziale e del fisco: chiediamo da tempo - ha dichiarato il Segretario Generale Uil Calabria Santo Biondo - alla politica di allargare la tassa sugli extra profitti ma si continua a bastonare le persone in maggiore difficoltà e non si interviene sui poteri forti. È ora di lanciare un segnale forte, saremo il 6 maggio a Bologna, il 13 maggio a Milano e il 20 a Napoli in una grande manifestazione per il Sud».

Dalle categorie è emersa una particolare attenzione sui temi legati alla transizione ecologica e trasformazione digitale che possono diventare concrete opportunità di sviluppo per la Calabria facendo leva sugli investimenti pubblici e privati. La nostra regione è vocata a poter diventare Hub energetico, non solo per il transito dell'energia ma anche per lo sviluppo di filiere industriali energetiche e ambientali.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

03/05/2023