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22° Concorso di Città del Vino: 3° posto per il Moscato passito al Governo di Saracena di Feudo San Severino

Tra i premiati anche Mastro Terenzio passito sempre dell’azienda Feudo San Severino di Saracena e Metafore 2021 dell’Azienda Vinicola di Alfano Silvana di Roseto Capo Spulico

22° Concorso di Città del Vino: 3° posto per il Moscato passito al Governo di Saracena di Feudo San Severino

CALABRIA - Dalla 22° edizione del Concorso enologico internazionale di Città del Vino la Calabria torna a casa con un bottino di 16 medaglie di cui 4 Gran Medaglia d’Oro, 11 d’oro e una d’argento. A commentare il medagliere è Saveria Sesto, dell’Associazione L’Albero della Vite e presidente di una commissione di degustazione a Gorizia dove si è svolto il concorso. La Gran Medaglia è attribuita con 93 punti al Cirò rosato 2023 della cantina Vulcano e a seguire con 92.8 a Segno rosato della Cantina Librandi, 92 al Moscato passito Governo di Saracena di Feudo San Severino e 92 al Centocamere passito della Cantina Barone Macrì. Le medaglie d’oro (punteggi da 89,8 fino a 86.4) vanno ai rosati Theorema e Luna Piena dell’azienda Termine Grosso, a Segno Cirò DOC bianco di Librandi, a Mastro Terenzio passito dell’azienda Feudo San Severino, a Josef 47 Cirò DOC rosato della Cantina Vinci, a Caparbio della Cantine Caccamo, a Metafore 2021 dell’Azienda Vinicola di Alfano Silvana, ad Arkaios 2021 della Archeo-enologica di Francesco Bafaro, a Zonaro della Tenuta Santoro e al Greco Bianco della Cantina Statti.

Nella categoria vini biologici, vini con tecniche sostenibili e a basso impatto, grazie a condizioni microclimatiche e tecnica agronomica congeniali, la medaglia d’oro va a Crete del Falco 2020 e argento a Don Fabrizio Anniversario 2022 entrambi dell’azienda Termine Grosso.

In sintesi è il trionfo del Gaglioppo con 5 vini rosati che regalano tonalità e sapidità di diversa interpretazione e plasticità, ancor più della classica tipologia in rosso che, comunque, si afferma con 4 etichette, ma anche il Nerello calabrese in purezza, il Greco di Bianco, la Malvasia, il Moscato e il Castiglione che hanno rappresentato il panorama ampelografico della Calabria e nobilitato bottiglie ormai consolidate, ma anche new entry.

Tra i vini bianchi in prima linea per profumi ed eleganza il Greco Bianco sia della cantina Librandi che della Cantina Statti. Ulteriore conferma del valore di questi risultati viene dalle aziende che vincono più

medaglie con i loro vini e incassano il metallo prezioso (4 l’azienda Termine Grosso, 2 Librandi e 2 Feudo San Severino), dalle piccole e giovani realtà che si affacciano per la prima volta al concorso di Città del Vino con nuove etichette (cantina Caccamo di Taurianova e Archeo-enologica), dai diversi territori viticoli rappresentati da Cirò a Saracena, da Acri a Roccabernarda, da Capo Spulico a Taurianova, da Lamezia Terme a Locri. Senza dimenticare gli enologi che trasformano l’uva in funzione della bizzarria delle

annate e della tecnica più congeniale e che in armonia con gli imprenditori lavorano con alti standard qualitativi per delineare una orgogliosa Calabria enologica, oggi guardata con attento rispetto e rinnovato interesse nel panorama italiano. Tra 1200 vini in concorso di tutt’Italia e dall’ estero le 16 preziose medaglie sono un bottino da sfoggiare, capitalizzare e narrare.

Fonte: meravigliedicalabria.it

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

07/06/2024