Ultime notizie
AttualitàFrecciarossa Sibari, da febbraio cambia rotta: non più Bolzano ma Milano-TorinoAttualitàComuni, i conti fragili del Nord-Est: uno su quattro tra dissesto e riequilibrioAttualitàNuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adessoTerritorioSuperbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»PoliticaCaro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»PoliticaVerde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»AttualitàImprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»AttualitàLaghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»PoliticaItalia del Meridione si struttura a Corigliano-Rossano: Ida Sarlo nuova segretaria cittadinaEcoCultPatrizia Di Vico esordisce con Il Benedetto: un romanzo sul dolore che attraversa le generazioniTerritorioEnergia, D’Agostino: «La Calabria guardi ai modelli di Marche, Lazio e Abruzzo e rafforzi gli investimenti sulle rinnovabili»AttualitàFesta dei Nonni in carcere: a Rossano gli affetti familiari superano le sbarre
Tutte
TerritorioSan Basile

Progetto Sai San Basile: dieci anni di impegno dalla parte dei popoli

Celebrato l'importante anniversario. Tocci: «Questa comunità sarà sempre uno spazio aperto, con le braccia tese verso chi ha bisogno di aiuto e sostegno. Siamo diventati una cittadina multietnica e si

Progetto Sai San Basile: dieci anni di impegno dalla parte dei popoli

SAN BASILE - Dieci anni sono passati da quando, nel 2014, l'allora amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Tamburi decise di dare vita allo Sprar (questa la sigla di quell'epoca) e far diventare la cittadina arbereshe di San Basile uno spazio di accoglienza e integrazione per i richiedenti asilo e i profumi in fuga dalle situazioni più difficili del mondo. Dieci anni di progetto, porte aperte, esperienze, condivisione, sempre dalla stessa parte: quella delle donne, degli uomini, dei bambini e delle famiglie che da 14 paesi diversi sono venuti ad abitare sul Pollino, trovando «una comunità che li ha sempre fatti sentire parte integrante di essa, senza mai confinarli in un ghetto di emarginazione».

Cosi Caterina Pugliese, responsabile del progetto Sai (come è definito adesso) di San Basile, ha commentato la festa da poco conclusa per celebrare i dieci anni di esperienza compiuti dall'associazione don Vincenzo Matrangolo presieduta da Giovanni Manoccio. «Il progetto di accoglienza - ha ricordato il presidente Manoccio - partito come Sprar, poi diventato Siproimi e oggi Sai ha cambiato nome ma non la sua identità. Si mantiene alto l'obiettivo di accoglienza e integrazione, rendendolo funzionale alla crescita degli ospiti e della comunità ospitante, in una ottica di corresponsabilità che ci caratterizza e qualifica i nostri progetti».

Oggi quella esperienza è confermata dal neo sindaco di San Basile, Filippo Tocci, che nel decennale del Sai ha ribadito come «questa comunità sarà sempre uno spazio aperto, con le braccia tese verso chi ha bisogno di aiuto e sostegno. Siamo diventati una cittadina multietnica e siamo orgogliosi di esserlo anche ricordando il viaggio dei nostri antinati che sono fuggiti da un'altra terra cercando una nuova casa e qui hanno trovato il terreno fertile, di umanità e non solo ambientale, per costruire una storia nuova. Cosi come noi intendiamo farlo per gli uomini e le donne che qui arrivano per rifarsi una vita».

L'esperienza ormai consolidata sul territorio è pronta ad affrontare altri anni ancora. «Il nostro - ha concluso Caterina Pugliese - è un lavoro dinamico, per niente noioso. Lavorare con le persone ha sempre nuove e inaspettate pagine da scrivere. Esserci riusciti fino ad ora è stata una grande gratificazione e siamo orgogliosi di poterlo continuare a fare».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

24/07/2024