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Teresa Pia Renzo: «Riordinare l’aula insegna il rispetto degli altri». L’appello dopo la nota di Valditara

Per la pedagogista lasciare l’aula in ordine non è solo pulizia ma un esercizio di educazione civica, autonomia e rispetto degli spazi condivisi fin dai primi anni di scuola

Teresa Pia Renzo: «Riordinare l’aula insegna il rispetto degli altri». L’appello dopo la nota di Valditara

CORIGLIANO-ROSSANO – Rimettere in ordine l’aula prima di uscire non è una semplice questione di pulizia, ma un gesto educativo capace di trasmettere responsabilità civica e rispetto per gli spazi condivisi. È questo il principio sottolineato dalla pedagogista Teresa Pia Renzo, da oltre vent’anni impegnata nella formazione della prima infanzia, che interviene a sostegno dell’iniziativa promossa dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, volta a incentivare nelle scuole italiane comportamenti responsabili nella cura e nel decoro degli ambienti scolastici.

Secondo Teresa Pia Renzo, sistemare il banco, riporre i materiali utilizzati durante le attività e lasciare la classe nelle stesse condizioni in cui è stata trovata rappresenta uno dei primi esercizi concreti di educazione civica. «Imparare a rimettere in ordine ciò che si è utilizzato – spiega – significa riconoscere che lo spazio in cui si vive e si studia è un bene condiviso». Un gesto semplice, ma capace di sviluppare nei bambini il rispetto per l’ambiente, per chi lo utilizzerà dopo e per chi quotidianamente si occupa di mantenerlo pulito e funzionale.

La pedagogista evidenzia come la proposta del Ministero intercetti un principio educativo fondamentale: l’ordine non è soltanto una questione organizzativa, ma un passaggio formativo nella crescita dei più piccoli. «Quando un bambino impara a sistemare ciò che ha usato – osserva – sviluppa senso di responsabilità, rispetto per l’ambiente e attenzione verso gli altri». Per questo motivo, l’educazione alla cura degli spazi dovrebbe iniziare già nei primi anni di scuola.

Nella scuola dell’infanzia, infatti, i bambini iniziano a comprendere cosa significa condividere ambienti, materiali e regole con i propri compagni. Riordinare gli oggetti utilizzati durante un’attività, rimettere al proprio posto i materiali o sistemare la sedia sotto il tavolo diventano piccoli gesti educativi che contribuiscono a costruire autonomia e consapevolezza. «Nelle nostre scuole – aggiunge – quanto oggi previsto dalla circolare ministeriale rappresenta da anni una realtà di buona educazione».

Lasciare un’aula in ordine significa anche mostrare rispetto verso chi verrà dopo e verso chi lavora ogni giorno all’interno della scuola. Comportamenti che, secondo la pedagogista, contribuiscono a costruire nei bambini una cultura della responsabilità spesso delegata agli adulti. Negli ultimi anni, infatti, si è diffusa la tendenza degli adulti a sostituirsi ai ragazzi anche nelle azioni più semplici. «Un atteggiamento che nasce dal desiderio di aiutare – sottolinea – ma che rischia di impedire ai bambini di sviluppare autonomia e capacità di autogestione».

Lasciare che i più piccoli imparino a prendersi cura degli spazi in cui vivono significa invece accompagnarli verso una crescita più consapevole. In questa prospettiva, la scuola rappresenta molto più di un luogo di apprendimento didattico: è la prima palestra di cittadinanza. «Imparare a lasciare in ordine l’ambiente in cui si è stati – conclude Teresa Pia Renzo – significa imparare a rispettare se stessi, gli altri e il bene comune. Un piccolo gesto quotidiano che diventa una grande lezione di cittadinanza».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

10/03/2026