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Agricoltura, i professionisti lanciano l’allarme: “Troppa burocrazia e poco credito, così si frena lo sviluppo”

Dall’assemblea dei Periti Agrari della provincia di Cosenza: bilanci approvati ma il settore resta sotto pressione tra fondi difficili e carenza di manodopera

Agricoltura, i professionisti lanciano l’allarme: “Troppa burocrazia e poco credito, così si frena lo sviluppo”

COSENZA - Bilanci in ordine, ma il settore arranca. È questa la fotografia che emerge dall’assemblea annuale dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati della provincia di Cosenza, che si è svolta a Paola e che, oltre agli adempimenti formali, ha acceso i riflettori su una serie di criticità strutturali che continuano a frenare lo sviluppo agricolo.

L’approvazione all’unanimità del bilancio consuntivo 2025 e del preventivo 2026 rappresenta un segnale di stabilità interna, ma non basta a nascondere le difficoltà che attraversano il comparto.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del Collegio, Cataldo Maio, che ha richiamato il valore sempre più centrale della professione, soprattutto in una fase in cui l’agricoltura si trova a dover affrontare trasformazioni profonde. «È fondamentale accompagnare i giovani verso un percorso professionale fondato su competenza ed etica», ha sottolineato, evidenziando anche la necessità di rafforzare il legame tra nuove generazioni e territorio.

Ma è nel dibattito che emergono le tensioni più forti.

Il nodo principale resta quello dell’accesso ai fondi europei. «Le procedure della PAC e dei PSR sono ancora troppo complesse, con ritardi nei pagamenti e oneri amministrativi elevati», è la denuncia che arriva dal confronto tra i professionisti.

Un problema che si intreccia con un’altra criticità strutturale: il credito. Le imprese agricole continuano a scontrarsi con difficoltà di accesso ai finanziamenti, spesso legate alla mancanza di bilanci strutturati, ai rischi climatici e a un livello ancora insufficiente di digitalizzazione.

E poi c’è il tema della manodopera, sempre più urgente. La carenza di lavoratori, in particolare nei periodi di maggiore intensità produttiva, sta diventando un fattore di rischio concreto per molte aziende. «Il ruolo dei lavoratori stranieri è ormai fondamentale», viene evidenziato, insieme alla necessità di politiche di integrazione e stabilizzazione più efficaci.

In questo scenario, il ruolo del Perito Agrario assume una valenza strategica. Non solo consulenza tecnica, ma supporto concreto nella valutazione degli investimenti e nella redazione di business plan, strumenti indispensabili per garantire la sostenibilità economica delle imprese.

Accanto alle criticità, però, arrivano anche segnali incoraggianti. Tra questi, il positivo esito degli esami di abilitazione alla professione, che per il terzo anno consecutivo si sono svolti in provincia di Cosenza, con una crescente partecipazione di giovani candidati. Un dato che, secondo il Collegio, conferma l’efficacia delle attività di orientamento e il rinnovato interesse verso una professione sempre più centrale nei processi di innovazione agricola.

Il messaggio finale è chiaro: il settore ha potenzialità enormi, ma servono interventi concreti. Meno burocrazia, più accesso al credito, politiche del lavoro più efficaci. Altrimenti, il rischio è che le opportunità restino sulla carta.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

02/04/2026