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Costume: a Vakarici la tradizione si fa moda

Gli studenti del Palma-Falcone e Borsellino ridisegnano l’identità arbereshe con ago, memoria e futuro \n

Costume: a Vakarici la tradizione si fa moda

VACCARIZZO A. – Nelle case che costellano il Salotto diffuso di Vakarici la tradizione del costume arbëresh, con i suoi pizzi, i suoi colori ed i suoi ori, non resta appesa agli armadi ma prende forma, si taglia, si cuce, si indossa. E, soprattutto, si trasforma. È su questa traiettoria che prosegue il progetto inserito nel Protocollo di Intesa tra l’Amministrazione Comunale e l’Istituto di Istruzione Superiore Palma – Green Falcone Borsellino di Corigliano-Rossano, guidato dalla dirigente scolastica Cinzia D’Amico, nel solco della 43esima Rassegna del Costume e della Cultura Arbëreshe, con gli studenti chiamati a reinterpretare e realizzare gli abiti che sfileranno nella prossima edizione.

Non è un laboratorio. È un vero e proprio cantiere culturale. L’abito non è solo tessuto, ma linguaggio; e non è nemmeno solo forma, ma racconto. Dall’idea alla realizzazione, gli studenti hanno attraversato tutte le fasi della creazione sartoriale: dal lambadhor al cartamodello, dal taglio dei tessuti fino all’assemblaggio finale. Un percorso guidato e coordinato dalla docente Maria Francesca Nigro, che ha accompagnato i ragazzi in un processo completo di ideazione, progettazione e industrializzazione del prodotto moda, trasformando la didattica in esperienza viva.

È questa la domanda – contemporanea e allo stesso tempo identitaria – che ha acceso il lavoro creativo. Tre le risposte, tre visioni, tre abiti che parlano linguaggi diversi ma radici comuni: uno stile street, dove il denim incontra le mappe dell’Arberia e dialoga con simboli e dettagli dorati; una proposta elegante, con la seta viola che richiama i codici cromatici della tradizione; una reinterpretazione iconica, quella dell’abito nuziale, trasformato in chiave moderna senza tradire la sua anima.

«Quando i ragazzi lavorano con questa intensità e questa partecipazione – sottolinea il Sindaco Antonio Pomillo – significa che stiamo facendo qualcosa di giusto: stiamo trasformando la tradizione in esperienza, in consapevolezza, in identità vissuta. Non stiamo conservando il passato, bensì lo stiamo rendendo presente». Sulla stessa linea l’Assessore Giovanni Romano, che evidenzia come l’entusiasmo registrato tra gli studenti sia il segnale più forte di un progetto che funziona perché coinvolge, appassiona e rende protagonisti.

Per il direttore creativo di Roka Produzioni, Roberto Cannizzaro, il senso del progetto è chiaro dalla sua ideazione. «Questa esperienza – dice – contribuisce a far conoscere la cultura arbëreshe anche oltre i confini del territorio. È un ponte tra passato e futuro, dove la tradizione diventa linguaggio

Dentro la visione strategica del Salotto Diffuso, quindi, la cultura non è più solo patrimonio da tutelare, ma materia viva da trasformare nel solco della contemporaneità. «Quando un ragazzo immagina, disegna e realizza un abito della propria cultura – conclude Pomillo – non sta solo imparando un mestiere ma sta scegliendo di appartenere ad un pezzo della nostra memoria. E questa, per noi, è la forma più alta e duratura di identità».

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

03/04/2026