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Aeroporto RAM e micro-provincia nella Sibaritide, Mazza (CIIA) sono solo due utopie per raccogliere consenso.

Per Domneico Mazza (CIIA) serve, invece, un'Area Vasta fino al Crotonese

Aeroporto RAM e micro-provincia nella Sibaritide, Mazza (CIIA) sono solo due utopie per raccogliere consenso.

CORIGLIANO-ROSSANO - Eemerge nel dibattito politico locale la proposta di realizzare una pista di atterraggio RAM (Regional Air Mobility) nella Piana di Sibari, affiancata dallo storico progetto di istituzione della "Provincia Sibaritide-Pollino". Due cavalli di battaglia riproposti a ridosso delle scadenze elettorali che trovano la dura opposizione di Domenico Mazza, rappresentante del Comitato Indipendente Architetto Ammirato (CIIA), che in un dettagliato intervento definisce le due iniziative come «un miraggio di piccolo cabotaggio che rischia di condannare il territorio all'irrilevanza».

L'analisi sul polo RAM: «A Pisticci esiste già una struttura pronta»

Secondo la ricostruzione di Mazza, il paragone con il modello di riconversione dell'aviosuperficie di Scalea o le affinità invocate con il territorio lucano non reggono alla prova dell'analisi infrastrutturale.

Nello specifico, l'esponente del comitato evidenzia l'assenza di piani industriali e di studi di fattibilità per l'ipotesi di Sibari, sottolineando come nel Metapontino (in Val Basento, a Pisticci) sia già presente l'aviosuperficie "Mattei":

«Si preferisce una costruzione ex novo a Sibari invece di guardare a qualche chilometro di distanza, dove la struttura a Pisticci aspetta solo una strategia di sistema. Accettare un'aviosuperficie riadattata per velivoli da 9 a 20 posti e spacciarla per il "nuovo aeroporto" significa barattare la vera mobilità con un simulacro di modernità».

Il nodo istituzionale: il no alla "micro-provincia"

Ugualmente critica è la posizione rispetto alla creazione di un nuovo Ente provinciale circoscritto all'area della Piana e del Pollino. Per Mazza, confinare la governance locale entro una bacino da circa 200mila abitanti equivale a rinunciare al peso contrattuale nei tavoli decisionali regionali e nazionali in materia di sanità, trasporti e fondi europei.

La tendenza al campanilismo e alla frammentazione amministrativa viene descritta come un ostacolo strutturale che impedisce la creazione di una rete istituzionale solida ed efficace.

La proposta: Area Vasta da 400mila abitanti e intermodalità

La strada alternativa tracciata dall'intervento individua nella dimensione d'ambito la chiave per il riequilibrio territoriale dell'intera regione parla della creazione di una vera Area Vasta dell'Arco Jonico che veda la saldatura politica ed economica tra la Sibaritide, la città di Corigliano-Rossano e il Crotonese, superando la soglia dei 400mila abitanti. Un quadro in cui trovano dimora alcune priorità infrastrutturali di terra come il completamento a quattro corsie della Statale 106 Jonica, il potenziamento dell'Alta Velocità di Rete (AVR) sulla linea ferrata ionica con deviatoi dedicati e il collegamento diretto tra i porti e la rete ferroviaria. Infine di vede integrare il bacino urbano di Corigliano-Rossano con lo scalo aeroportuale di Crotone e le direttrici di trasporto nazionali.

L'appello conclusivo invita la classe politica a superare gli annunci propagandistici per concentrare sforzi e risorse sulla programmazione integrata dei trasporti di terra e di mare.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

31/07/2026