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Altomonte, 150 cittadini scrivono ai commissari: «Riaprire i cancelli del cimitero e chiarire le regole»

Dopo una PEC indirizzata alla Commissione straordinaria esplode il caso della gestione del cimitero comunale: accessi nei giorni festivi, ordinanze ritenute poco chiare e i ritardi nei lavori in corso

Altomonte, 150 cittadini scrivono ai commissari: «Riaprire i cancelli del cimitero e chiarire le regole»

ALTOMONTE - Accessi limitati nei giorni festivi, regole ritenute poco chiare durante le tumulazioni e lavori ancora in corso oltre i tempi previsti. È su questi tre fronti che si concentra la protesta di 150 cittadini di Altomonte, firmatari di una PEC indirizzata alla Commissione straordinaria del Comune – composta dai commissari Di Martino, Fratto e Iannò – per chiedere un intervento sulla gestione degli spazi cimiteriali.

Al centro della richiesta c’è innanzitutto la possibilità di garantire l’accesso libero al cimitero la domenica e nei giorni festivi, con l’apertura anche dei due cancelli laterali del Nuovo Cimitero e della parte alta. Secondo i firmatari, oggi chi vuole far visita ai propri cari si trova invece di fronte a chiusure considerate ingiustificate, nonostante – sottolineano – il servizio di apertura del cancello principale venga già assicurato.

A rilanciare pubblicamente la vicenda è stato anche l’avvocato Francesco Carbonara, promotore e primo firmatario della missiva, che punta il dito contro l’ordinanza n. 34 del 28 aprile 2026, con cui la Commissione straordinaria ha stabilito che durante le tumulazioni l’accesso sia consentito soltanto al personale addetto e ai “familiari stretti del defunto”. Proprio questa formula, secondo i cittadini, sarebbe troppo generica e lascerebbe spazio a interpretazioni discrezionali, senza chiarire chi rientri effettivamente tra i parenti ammessi.

La polemica è esplosa dopo un episodio avvenuto durante una recente tumulazione, quando – secondo quanto riferito – a una congiunta del defunto sarebbe stato negato l’accesso al loculo perché non considerata tra i parenti stretti. Un caso che ha riacceso il malcontento su un sistema ritenuto confuso e potenzialmente foriero di nuovi disagi nei momenti più delicati per le famiglie.

Ma nella PEC dei cittadini non c’è soltanto la questione degli accessi. L’altro tema sollevato riguarda i lavori in corso nell’area cimiteriale, che secondo i firmatari avrebbero dovuto concludersi entro 120 giorni dall’avvio del cantiere a febbraio 2026. A distanza di mesi, invece, il cantiere risulterebbe ancora aperto, senza che – denunciano – siano state fornite spiegazioni puntuali sui ritardi e sul cronoprogramma effettivo delle opere.

Da qui la richiesta rivolta alla Commissione straordinaria di fare chiarezza sia sulle regole di accesso e sulle ordinanze adottate, sia sullo stato dell’intervento pubblico in corso, indicando tempi certi per il completamento dei lavori. I firmatari chiedono risposte rapide e un cambio di passo nella gestione di un luogo che, sottolineano, merita rispetto, ordine e regole comprensibili, soprattutto nei momenti di lutto e di raccoglimento della comunità.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

04/07/2026