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Co-Ro Capitale dell’oro verde: dal 10 al 12 luglio la Convention Nazionale delle Città dell’Olio

Per la prima volta in Calabria gli Stati Generali dell’olivicoltura italiana. Al centro la Carta di Calabria, documento nazionale su paesaggio, biodiversità, lavoro e sviluppo dei territori

Co-Ro Capitale dell’oro verde: dal 10 al 12 luglio la Convention Nazionale delle Città dell’Olio

CORIGLIANO-ROSSANO – Sarà Corigliano-Rossano ad ospitare, dal 10 al 12 luglio, la Convention Nazionale delle Città dell’Olio, appuntamento che per la prima volta unisce l’Assemblea annuale dei soci dell’associazione ad un grande momento di confronto, approfondimento e promozione dell’olivicoltura italiana. Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “L’Olivo che unisce l’Italia. Comunità dell’Olio, Comunità di Valori”.

L’evento, promosso dall’Associazione nazionale Città dell’Olio, che riunisce 557 enti pubblici impegnati nella valorizzazione dell’olivicoltura, porterà in Calabria amministratori, operatori del settore, studiosi, produttori, esperti e rappresentanti delle istituzioni provenienti da tutta Italia. Per tre giorni la città jonica diventerà così il centro del dibattito nazionale su uno dei comparti più identitari dell’agricoltura italiana.

La scelta di Corigliano-Rossano e della Calabria non è casuale. Il territorio rappresenta infatti uno dei poli più significativi dell’olivicoltura italiana e sarà la cornice di una manifestazione che, nell’anno dell’80esimo anniversario della Repubblica Italiana, vuole legare il valore dell’olio e dell’olivo ai principi costituzionali di tutela del paesaggio, dignità del lavoro, coesione delle comunità e salvaguardia della biodiversità.

Momento centrale della Convention sarà la stesura della Carta di Calabria, il primo documento nazionale destinato a definire principi e impegni operativi delle future Comunità dell’Olio. Il testo nascerà da un percorso partecipativo che coinvolgerà amministratori, esperti, produttori, operatori turistici e cittadini attraverso la Consulta degli Ambasciatori delle Città dell’Olio e tre tavoli tematici dedicati a comunità, biodiversità e inclusione.

L’obiettivo dichiarato è costruire una visione condivisa dell’olivicoltura come leva di sviluppo sostenibile, strumento di rigenerazione delle aree interne e presidio contro l’abbandono rurale.

«L’olivicoltura non è soltanto una filiera produttiva ma un patrimonio civile che custodisce paesaggi, identità, lavoro e comunità – ha dichiarato il presidente delle Città dell’Olio Michele Sonnessa –. Dalla Calabria vogliamo affermare con forza che l’olivo rappresenta uno dei simboli più autentici dell’Italia dei territori e che i Comuni possono essere protagonisti di una nuova stagione di politiche pubbliche capaci di coniugare sostenibilità, partecipazione e sviluppo».

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, che ha definito la Convention «un riconoscimento del valore strategico dell’olivicoltura calabrese, non solo come comparto produttivo ma come patrimonio identitario, ambientale e culturale». Gallo ha ricordato gli investimenti regionali già messi in campo per il settore attraverso il Piano Olivicolo regionale, il sostegno all’ammodernamento dei frantoi e le misure per rafforzare competitività, qualità e sostenibilità della filiera.

Orgoglio anche nelle parole del sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, coordinatore regionale delle Città dell’Olio, che ha sottolineato il significato profondo della scelta di ospitare la manifestazione proprio in Calabria.

«Per tre giorni Corigliano-Rossano sarà la capitale italiana dell’olivicoltura – ha dichiarato – accogliendo amministratori, studiosi, produttori e rappresentanti delle istituzioni chiamati a scrivere una nuova pagina per il futuro dei territori dell’olio. È questo il senso più autentico della Convention: trasformare il patrimonio olivicolo italiano in una piattaforma di coesione, sviluppo e cittadinanza attiva capace di unire comunità, paesaggi e generazioni».

La Convention si candida così a diventare non solo un momento di confronto tra addetti ai lavori, ma anche un’occasione per riaffermare il valore dell’olio come simbolo di identità, economia, cultura e futuro dei territori italiani.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

02/07/2026