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Mormanno, firmato il contratto per depurazione e nuove fogne: via a un cantiere da 1,5 milioni

Sottoscritto l’appalto per il potenziamento del sistema fognario-depurativo del comune del Pollino. Previsti circa tre chilometri di nuove reti e l’adeguamento dell’impianto per servire un agglomerato

Mormanno, firmato il contratto per depurazione e nuove fogne: via a un cantiere da 1,5 milioni

MORMANNO - Dopo anni di ritardi, ostacoli tecnici e procedure da sbloccare, Mormanno prova a rimettere in moto una delle partite più delicate per il futuro ambientale del territorio: quella della depurazione. È stato infatti sottoscritto il contratto d’appalto per il potenziamento del sistema depurativo cittadino, un intervento atteso che punta a rafforzare la rete fognaria e a migliorare in modo strutturale il ciclo delle acque reflue.

La firma è arrivata nella giornata di ieri alla presenza del subcommissario Antonino Daffinà, del sindaco Paolo Pappaterra e dell’impresa esecutrice. L’intervento riguarda il potenziamento del sistema di depurazione, con la realizzazione delle condotte fognarie e dei relativi collettamenti a servizio di un agglomerato di 3.500 abitanti equivalenti, e rientra nel più ampio percorso di adeguamento dei centri calabresi ancora interessati da procedure d’infrazione comunitaria sul fronte della depurazione.

Il valore complessivo dell’opera sfiora 1,5 milioni di euro e rappresenta, per il centro del Pollino, un passaggio chiave in una materia che in Calabria continua a segnare il confine tra ritardi cronici e necessità di recuperare standard ambientali e infrastrutturali adeguati.

A rendere possibile l’accelerazione dell’iter è stato il lavoro portato avanti dopo l’insediamento del subcommissario Daffinà, in sinergia con il commissario nazionale Fabio Fatuzzo, e il trasferimento delle funzioni di stazione appaltante alla Struttura Commissariale. Da lì è partita una ricognizione tecnico-amministrativa, coordinata dalla Rup Maria Pia Funaro, che ha consentito di rimuovere diverse criticità procedurali rimaste bloccate nel tempo.

Tra i passaggi sbloccati figurano la conclusione della Conferenza di Servizi con l’acquisizione dei pareri necessari, l’approvazione degli elaborati progettuali integrativi e l’avanzamento della procedura espropriativa, con i decreti di occupazione d’urgenza, la definizione delle indennità e l’avvio delle operazioni di immissione in possesso delle aree interessate dai lavori.

Parallelamente sono state completate anche le attività preliminari all’apertura del cantiere, compreso l’affidamento del servizio di sorveglianza archeologica e i sopralluoghi tecnici con i proprietari delle aree e i rappresentanti del Comune. La consegna dei lavori è prevista entro la prima metà di luglio.

Nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione di circa tre chilometri di nuove reti fognarie e l’adeguamento del sistema depurativo esistente. Un’opera che, secondo il subcommissario Daffinà, consentirà di «migliorare in modo significativo l’efficienza del ciclo idrico integrato e la qualità ambientale del territorio».

Soddisfatto anche il sindaco Paolo Pappaterra, che legge la firma del contratto come un passaggio concreto verso il superamento della procedura d’infrazione e verso una copertura più efficace delle zone ancora non servite dall’impianto. «Si tratta di opere strategiche – ha sottolineato – che consentiranno di collettare località non ancora servite e di migliorare il servizio nelle aree già in rete».

Per Mormanno si apre così una fase che va oltre il semplice cantiere. Perché in territori come questi la depurazione non è solo una questione tecnica: è qualità ambientale, tutela delle risorse, credibilità istituzionale e capacità di dare finalmente risposte a comunità che per troppo tempo hanno visto slittare opere essenziali. Ora la sfida è una sola: trasformare la firma sul contratto in lavori veri, tempi certi e risultati misurabili.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

06/07/2026