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Borgo Jazz, Schiavonea ritrova sé stessa tra musica, arte e mare

La quinta edizione del festival diffuso ha trasformato per due giorni strade, piazze e vicoli in un palcoscenico. Gli organizzatori: «Il risultato più bello è stato vedere il borgo sentirsi parte dell

Borgo Jazz, Schiavonea ritrova sé stessa tra musica, arte e mare

CORIGLIANO-ROSSANO - Le luci si sono spente, gli strumenti sono tornati nelle custodie, ma nei vicoli resta l’immagine di una comunità che per due giorni si è riconosciuta nel proprio borgo. La quinta edizione di Borgo Jazz consegna a Schiavonea qualcosa che va oltre la musica: la consapevolezza che identità e partecipazione possono diventare strumenti di crescita.

Il 22 e 23 agosto, il Borgo marinaro si è trasformato in un grande palcoscenico diffuso. Non una semplice cornice scelta per ospitare il festival, ma il vero protagonista di un percorso costruito intorno alla storia, alle tradizioni e alla vita quotidiana del luogo.

Gli otto concerti jazz, l’esibizione dell’Associazione Calabria Swing, la Via degli Artisti, i murales e gli allestimenti ispirati alla tradizione marinara hanno accompagnato il pubblico lungo strade, piazze e vicoli. A completare il racconto sono stati i sapori, le attività economiche e le produzioni del territorio.

A tracciare il bilancio sono le associazioni promotrici, Ausonia APS e Schiavonea-Sant’Angelo Puliti, che individuano nella risposta della popolazione il risultato più importante della manifestazione.

«Borgo Jazz è stato possibile perché il Borgo ha scelto di viverlo», sottolineano gli organizzatori, ringraziando chi ha aperto le proprie porte, collaborato alla realizzazione dell’evento o sopportato i piccoli disagi inevitabilmente legati a una manifestazione distribuita nel tessuto urbano.

Il festival, interamente gratuito, è stato sostenuto anche da operatori economici, imprese e cittadini. Contributi che, secondo le associazioni, non hanno finanziato soltanto un cartellone di spettacoli, ma un’idea di Schiavonea capace di trasformare la propria storia in cultura, attrattività e occasione di sviluppo.

La componente artistica è stata costruita con l’Associazione Artistica Centro Arte Club del maestro Ferraina e con l’Associazione Rainbow, impegnate nella Via degli Artisti. L’Associazione Calabria Swing ha invece arricchito il programma portando nel borgo danza e sonorità legate alla cultura swing.

Accanto al lavoro dell’associazionismo è arrivato il sostegno delle istituzioni. Il Consiglio regionale della Calabria ha garantito patrocinio e collaborazione, mentre l’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano ha affiancato gli organizzatori nelle diverse fasi della manifestazione.

Un modello di cooperazione che ha coinvolto istituzioni, volontari, tecnici, musicisti, artisti e attività commerciali. È proprio questa rete, spesso invisibile durante gli spettacoli, ad aver consentito a ogni spazio del borgo di diventare parte di un unico percorso.

La quinta edizione lascia ora agli organizzatori una nuova responsabilità: far crescere il festival senza perdere il suo carattere popolare, gratuito e profondamente legato alla comunità che lo ospita.

L’ambizione è chiara: diventare sempre di più il festival di Schiavonea, radicato nel borgo e capace nello stesso tempo di parlare all’intero territorio.

Il sipario sul 2026 è calato, ma il percorso continua.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

26/08/2026