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«Fermate la "cancellazione" del Comune unico, in gioco anche il nuovo Tribunale»

Domenico Campana scrive una lettera al Direttore e chiede una delibera urgente per riconoscere Corigliano-Rossano come polo urbano dell’area vasta. Nel mirino la proposta regionale che abroga la legge

«Fermate la "cancellazione" del Comune unico, in gioco anche il nuovo Tribunale»

CORIGLIANO-ROSSANO - Una lettera indirizzata al direttore dell'Eco dello Jonio per scuotere il dibattito sul futuro istituzionale di Corigliano-Rossano. A firmarla è Domenico Campana, che sollecita il Consiglio comunale a intervenire prima dell’eventuale abrogazione della legge regionale 15 del 2006. Il suo è un appello politico volto ad impedire che la fusione resti una semplice somma amministrativa e rilanciare il ruolo della città nell’area vasta, anche in vista della battaglia per l’istituzione di un nuovo Tribunale.

Caro Direttore,

tra due anni si conclude la seconda consiliatura (con lo stesso sindaco) del Comune unico, risultato di una fusione dei comuni di Rossano e Corigliano decisa da un referendum e, sostanzialmente, la strategia di crescita e di sviluppo connessa con la fase della post-fusione, e’ rimasta sulla carta, mentre la maggioranza che governa la regione Calabria si accorge che esiste una normativa regionale (legge n. 15 del 2006) che prevede 2 leve fondamentali connesse tra di loro: Il contributo economico ai Comuni che si fondono; il riordino territoriale che nel caso specifico del Comune unico Corigliano Rossano significa il riconoscimento di operare come capofila dell’area vasta della Sibaritide-Pollino-Valle del Crati e Trionto per la programmazione: FSC, POR, Piano Trasporti, Sanità e poter chiedere di beneficiare della riforma della ‘’geografia giudiziaria’’ in discussione in Parlamento.

Come rimediare all’’’impegno’’ mancato, che a dire il vero risale all’indomani dell’approvazione (presidenza Oliverio) della legge istitutiva del Comune unico? Si propone di abrogare la legge, senza sostituirla con un’altra iniziativa legislativa: sicche’ verrebbero cancellati gli incentivi, ma anche la competenza esclusiva della regione in materia di ‘’ordinamento degli enti locali e riordino territoriale’’. E senza legge, ovvero senza riordino territoriale, il Comune Unico resta solo un Comune piu’ grande, senza il ruolo di essere Polo urbano principale dell’area vasta Sibaritide-Pollino-Valle del Crati e del Trionto. Un ruolo che permetterebbe, fra l’altro, di formulare un’apposita modifica al disegno di legge delega del governo , in discussione in Parlamento, sulla riforma della geografia giudiziaria, per l’istituzione di un nuovo Tribunale sul nostro Territorio.

Nella relazione che accompagna la proposta di legge di abrogazione della legge del 2006, si ammette che ‘’alla data attuale non si e’ ancora giunti all’approvazione di una legge regionale di riordino organico della materia che avrebbe richiesto, secondo le previsioni della normativa statale, anche la definizione degli ambiti ottimali di esercizio delle funzioni associate’’. Quindi ,non solo non si provvede, a ‘’riempire’’ quel vuoto, ma si cancella addirittura una competenza creando uno squilibrio nella pianificazione territoriale in base alla quale e’ stato varato l’attuale programma regionale (PR), Calabria FESR FSE+ 2021-2027 che non ha equiparato Corigliano-Rossano ai poli di Catanzaro o Reggio Calabria e non ha assegnato allo stesso modo le risorse previste per le grandi strategie urbane territoriali.

Nonostante sia il terzo comune della regione per popolazione e possa coordinare l’area Vasta Sibaritide-Pollino-Valle del Crati e del Trionto, Corigliano-Rossano non ha una dotazione finanziaria analoga a quella dei Poli principali urbani.

Di qui la necessita’ e l’urgenza( prima che l’assemblea regionale vari la cancellazione della legge regionale sul riordino territoriale a cui sono connessi i contributi per le fusioni di comuni) di chiedere al presidente della Regione un provvedimento che riconosca Corigliano-Rossano quale Polo principale urbano di coordinamento dell’area vasta Sibaritide-Pollino-Valle del Crati e Trionto sulla base di quanto gia’ previsto dagli strumenti di pianificazione del Quadro Territoriale regionale-QTRP.

La richiesta va motivata in una delibera urgente che dovrebbe essere approvata dal Consiglio comunale. Si tratta di una delibera di sistema, che visti, in particolare la legge istitutiva del Comune Unico, la legge, ancora in vigore, n. 15 del 2006 sul riordino territoriale ed, in particolare, il Quadro Territoriale regionale paesaggistico in attuazione della legge urbanistica regionale, dimostri che il Comune Unico Corigliano-Rossano, sia, un’area urbana policentrica, statutariamente vocato al governo del territorio di un’area vasta omogenea e affine al suo territorio. Questa stessa delibera dovrebbe essere condivisa dai 42 comuni che attualmente fanno parte della ‘’Rete turismo’’ coordinata dal Comune Unico.

Caro Direttore,

ho messo a punto un documento, sulla base del quale si potrebbe ‘’organizzare’’ la delibera, che ho inviato alla presidente del Consiglio, on. Rosellina Madeo ed avviato una serie di interlocuzioni trovando la piena disponibilita’ operativa del consigliere Antonio Uva. Confido nella presidente del Consiglio che ha detto di fare da ‘’tramite, alla ripresa, con il consiglio comunale’’, mentre il Sindaco, al quale ho chiesto un colloquio per illustrargli la proposta alternativa alla cancellazione della legge regionale sul riordino ed i contributi alle fusioni, non ha ancora risposto.

In ogni caso non si puo’, non si deve assistere inermi al suicidio del Comune Unico, al suo ruolo nell’area vasta del Nord -est ionico e con esso all’istituzione di un nuovo Tribunale!

Nel ringraziarti per la puntuale informazione, finalizzata anche alla crescita del Territorio, quotidianamente veicolata dal Giornale da te sapientemente diretto, un caro saluto di stima ed affetto.

Domenico Campana

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

21/08/2026