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Sibari accoglie il primo Dragon Boat della Calabria: nasce "Laura", simbolo di speranza per le donne operate al seno

L'imbarcazione è stata ribattezzata in memoria di Laura Ferraro. Al progetto partecipano l'oncologo Massimo Federico, il dottor Attilio Gennaro, associazioni e istituzioni per promuovere riabilitazion

Sibari accoglie il primo Dragon Boat della Calabria: nasce "Laura", simbolo di speranza per le donne operate al seno

SIBARI – Una serata destinata a lasciare il segno per la sanità, lo sport e il volontariato calabrese. Ai Laghi di Sibari è stato presentato ufficialmente il primo Dragon Boat della Calabria, un progetto nato per sostenere il recupero psico-fisico delle donne operate di tumore al seno attraverso una disciplina che, oltre al valore sportivo, rappresenta uno strumento riconosciuto di riabilitazione e condivisione.

L'iniziativa ha visto la partecipazione del professor Massimo Federico, oncologo di fama internazionale e presidente nazionale dell'Associazione Angela Serra, del dottor Attilio Gennaro, delegato calabrese delle sezioni Angela Serra, di rappresentanti istituzionali e delle numerose associazioni coinvolte nel progetto.

Diciotto donne pronte a diventare "dragonesse"

Momento particolarmente emozionante della serata è stata la presenza delle prime 18 donne aspiranti dragonesse, provenienti da tutta la Sibaritide e pronte a iniziare insieme questo nuovo percorso di rinascita, prevenzione e sostegno reciproco.

La barca si chiamerà "Laura"

L'imbarcazione, precedentemente denominata Maldobrie I, è stata ribattezzata "Laura", in memoria di Laura Ferraro, scomparsa prematuramente a causa di un tumore al seno mentre si preparava a sposare Piergiorgio Frigato, istruttore e socio della Delegazione della Lega Navale Italiana di Mirto Crosia.

Proprio dalla promessa fatta a Laura è nato il progetto. Venuta a conoscenza della disponibilità di un Dragon Boat a Gorizia, la Delegazione della Lega Navale Italiana di Mirto Crosia, guidata dal presidente Jimmy Fusaro, si è immediatamente attivata per trasferire l'imbarcazione in Calabria grazie alla collaborazione di un'azienda di autotrasporti.

Il Dragon Boat, lungo 12,5 metri e progettato per un equipaggio di 18 atlete più due membri di bordo, rappresenta oggi un patrimonio dell'intero territorio.

Il professor Federico: «Una terapia che unisce corpo e mente»

«Dal punto di vista medico e scientifico – ha spiegato il professor Massimo Federico – il Dragon Boat possiede una valenza terapeutica ormai ampiamente dimostrata. Il movimento ritmico della pagaiata favorisce il drenaggio linfatico contribuendo a prevenire e contrastare il linfedema. Accanto ai benefici fisici, esiste poi un enorme valore psicologico: condividere lo stesso scafo significa trasformare il percorso di cura in una sfida collettiva capace di generare forza, speranza e desiderio di rinascita».

Il docente ha inoltre espresso un pubblico ringraziamento a Jimmy Fusaro per aver promosso il progetto coinvolgendo l'Associazione Angela Serra.

Gennaro: «Complementare alle cure tradizionali»

Per il dottor Attilio Gennaro, il Dragon Boat rappresenta «un percorso complementare alla medicina tradizionale. L'attività fisica e la dimensione relazionale costituiscono elementi fondamentali nel recupero delle pazienti. Vedere queste donne tornare in acqua significa dimostrare concretamente come prevenzione, riabilitazione e medicina possano procedere insieme».

Le associazioni: «Un progetto di salute e solidarietà»

La presidente della Croce Bianca di Cosenza ODV ETS, Michela Scaramuzzo, ha sottolineato come il progetto rappresenti «un'opportunità straordinaria di condivisione e solidarietà, capace di andare oltre la tradizionale assistenza sanitaria».

Il presidente della Sezione Angela Serra della Sibaritide, Giovanni Spedicati, ha evidenziato invece il valore sociale dell'iniziativa: «Questa imbarcazione non è soltanto un simbolo sportivo, ma uno strumento concreto di salute e riabilitazione. L'obiettivo è far crescere la squadra affinché diventi un punto di riferimento umano, sanitario e formativo per l'intero territorio».

Una rete di istituzioni e volontariato

Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra ANDOS Gorizia ODV ETS, Lega Navale Italiana di Monfalcone, il delegato regionale della LNI Gianni Liotta, la Croce Bianca di Cosenza e la Sezione Angela Serra della Sibaritide, che coordinerà le attività sportive e formative.

Fondamentale anche il sostegno dell'Associazione Laghi di Sibari, presieduta da Luigi Guaragna, insieme alle associazioni AVG Fanconi, VelaSì e Vele Spiegate.

Il sostegno dei Comuni

L'iniziativa gode del patrocinio dei Comuni di Cassano Jonio e Crosia. «L'arrivo del Dragon Boat – ha dichiarato il sindaco di Crosia Anna Maria Aiello – rappresenta molto più dell'acquisizione di un'imbarcazione. È il simbolo di una comunità che sceglie di stare accanto alle persone, trasformando una promessa in una concreta opportunità di speranza, inclusione e rinascita. Ogni colpo di pagaia sarà il segno della forza di queste donne e della vicinanza dell'intero territorio».

Al termine dell'iniziativa tutti i protagonisti si sono riuniti in una foto di gruppo fortemente voluta dal professor Massimo Federico, per celebrare la nascita di una rete di collaborazione che mette insieme medicina, volontariato, sport e istituzioni.

Da oggi il Dragon Boat "Laura" solca le acque calabresi non soltanto come un'imbarcazione sportiva, ma come simbolo di rinascita, riabilitazione e speranza per tutte le donne che affrontano il percorso di cura dopo un tumore al seno.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

03/08/2026