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Da Vaccarizzo al Kosovo, il vino ricuce l’Arbëria: Pomillo ambasciatore dell’Hardh Fest

Il sindaco del centro arbëreshë calabrese nominato Ambasciatore Onorario della Festa della Vendemmia di Rahovec. Dopo il Patto d’Amicizia di agosto, viticoltura e turismo diventano strumenti di una di

Da Vaccarizzo al Kosovo, il vino ricuce l’Arbëria: Pomillo ambasciatore dell’Hardh Fest

VACCARIZZO ALBANESE - Uscire dai propri confini senza perdere le proprie radici. Anzi, utilizzare proprio identità, lingua, tradizioni, produzioni e memoria condivisa per costruire relazioni internazionali e nuove opportunità di promozione territoriale. È la traiettoria che Vakarici ha scelto e mantenuto negli anni, facendo del rapporto con l’Arbëria italiana, albanese e balcanica una delle leve strategiche della propria azione istituzionale. Ed è dentro questo percorso che assume un significato che va oltre il riconoscimento personale la scelta di nominare il sindaco Antonio Pomillo Ambasciatore Onorario dell’Hardh Fest 2026, la grande Festa della Vendemmia di Rahovec, in Kosovo, in programma da oggi (venerdì 4) fino a domenica 6 settembre 2026. Una designazione che premia soprattutto un modello: quello di un piccolo centro arberesh calabrese che ha trasformato le proprie radici in uno strumento contemporaneo di dialogo e cooperazione internazionale.

È quanto fa sapere il Primo cittadino, che parteciperà alla 26esima edizione dell’Hardh Fest su invito ufficiale del sindaco di Rahovec Smajl Latifi. Essere indicato come Ambasciatore Onorario – sottolinea Pomillo – è un riconoscimento che appartiene a Vakarici e ad una comunità che non ha mai considerato l’identità arbëreshë come qualcosa da custodire soltanto nel ricordo. Abbiamo provato a farne una lingua contemporanea attraverso la quale parlare di cultura, turismo, enogastronomia, relazioni internazionali e sviluppo. Oggi incontrare nuovamente Rahovec attorno all’uva e al vino significa dare continuità concreta ad una strada che abbiamo scelto da tempo: ricomporre i legami dell’Arbëria e trasformarli in opportunità per i nostri territori.

Il riconoscimento arriva a poche settimane dalla visita a Vaccarizzo Albanese della delegazione kosovara e dalla sottoscrizione del Patto d’Amicizia tra Vakarici e Rahovec, celebrata il 12 agosto nell’ambito della 43esima Rassegna del Costume e della Cultura Arbëreshë. È un rapporto che non nasce, quindi, da una presenza occasionale ma da un percorso istituzionale che mette in relazione due comunità accomunate da radici culturali e da una fortissima vocazione vitivinicola. Proprio la delegazione kosovara aveva partecipato alla Rassegna, portando nel Salotto Diffuso momenti musicali e artistici della propria tradizione.

È soprattutto il vino a rivelarsi uno dei collanti più efficaci di questa nuova geografia delle relazioni. Vakarici arriva all’appuntamento internazionale forte delle 21 edizioni del Concorso dei Vini Arbëreshë, progressivamente allargato oltre i confini della provincia e dell’Italia, fino alla partecipazione di produzioni provenienti da Albania e Kosovo. Un percorso nel quale il vino non viene più raccontato soltanto come produzione agricola, ma come marcatore identitario capace di tenere insieme memoria familiare, biodiversità, paesaggio, gastronomia, ospitalità e turismo esperienziale.

È la stessa strategia che negli anni ha portato Vaccarizzo Albanese a costruire relazioni con l’Albania e, in particolare, con la città patrimonio UNESCO di Beerat, fino a proiettare nei Balcani anche nuove iniziative di cooperazione culturale ed enogastronomica. Il rapporto con Rahovec aggiunge oggi un altro asse a questa politica internazionale dal basso.

Il riconoscimento a Pomillo si inserisce in uno dei principali appuntamenti culturali e turistici del Kosovo. Nato nel 2001, l’Hardh Fest celebra la vendemmia e promuove Rahovec attraverso viticoltura, vino, gastronomia, tradizioni e spettacolo. Il programma ufficiale 2026 prevede il Carnevale dei viticoltori, il taglio cerimoniale del primo grappolo, la proclamazione dei migliori viticoltori e produttori di vino, l’Hardh Fair dedicata a uva, vino, rakia e gastronomia, competizioni legate alla vendemmia, iniziative ambientali, attività per bambini, tour e concerti. Nel pomeriggio di oggi è previsto anche il talk Rahovec 2030: dalla tradizione a una destinazione internazionale del turismo del vino.

Questa proiezione internazionale si inserisce anche nella stagione di nuova attenzione istituzionale che la Calabria sta dedicando alle proprie minoranze linguistiche, attraverso la delega specifica affidata dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto all’Assessore regionale Gianluca Gallo. Proprio a Gallo, lo scorso giugno, Vakarici ha conferito la Cittadinanza Onoraria, riconoscendone il contributo alla riconsiderazione dell’identità arbëreshë non come testimonianza residuale del passato, ma come patrimonio distintivo e leva strategica per la nuova narrazione della Calabria, in particolare delle sue aree interne.

Eco dello Jonio

Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

04/09/2026